Una guida illustrata di Roma: Gamucci - Le antichitą della cittą di Roma - 1569 (video)
(viaggi - guide - arte -
Roma - figurati - cinquecentine) GAMUCCI BERNARDO. Le antichità della città
di Roma raccolte sotto brevità da diversi antichi & moderni scrittori. Al
colophon: in Vinegia, appresso Giovanni Varisco e i Compagni, 1569.
Cm. 15, cc.
(8) 202. Con 38 ill xil. a piena p. raffiguranti i principali monumenti dell'antica
Roma, cartina ripieg. f.t. relativa ai colli romani. Marchio tip. (a
frontespizio e colophon) e numerosi capilettera figurati. Legatura antica (ma
posteriore) in piena perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso. Sporadiche
fioriture, qualche lieve e marginale alone. Esemplare nel complesso ben
conservato. Così la voce G. in D.B.I.: "Non si hanno notizie
biografiche riguardo a questo antiquario e architetto, e verosimilmente anche
matematico, di antica e importante famiglia sangimignanese attivo nella prima
metà del XVI secolo. Fu autore di Libri quattro dell'antichità
della città di Roma, raccolte sotto brevità da diversi antichi et moderni
scrittori, stampato a Venezia nel 1565 presso la tipografia di G. Varisco. Il
libro si inserisce nel filone delle guide cinquecentesche di Roma, insieme con
le opere di L. Fauno, A. Fulvio, B. Marliano, L. Mauro. L'edizione si apre con
la dedica a Francesco de' Medici - in cui il G., parlando di se stesso, si
definisce "in così giovanile età" - e con tre componimenti poetici
offerti all'autore da B. Varchi, L. Battiferri Ammannati, G. Spini. Nei quattro
libri in cui è divisa l'opera l'autore descrive, con dovizia di particolari, i
principali monumenti di Roma antica, secondo un ordine topografico che sembra
rispettare, a grandi linee, la divisione della città in quattordici regioni operata
sotto Augusto. Nel primo libro vengono elencati i luoghi legati alla fondazione
di Roma e ai primi culti religiosi (Palatino, Campidoglio, valle del Foro),
nonché i Fori Imperiali e la zona del Colosseo; nel secondo si parla dei fori
Olitorio e Boario, dell'Aventino, del Celio, di Porta Maggiore; nel terzo
dell'Esquilino, Viminale e Quirinale, Campo Marzio; nel quarto, infine, il G.
si sofferma sui quartieri situati al di là del Tevere: Trastevere, con l'isola
Tiberina, e il Vaticano. Le antichità sono corredate da una
serie di incisioni con vedute prospettiche dei monumenti e delle rovine di
Roma, tratte da disegni del concittadino Giovanni Antonio Dosi, detto Dosio". Seconda edizione, emendata dal celebre
poligrafo Tommaso Porcacchi. Cfr. Iccu; Cicognare, 3744; Adams G 204; non in Fowler. (S126) € 1.500 Richiedi disponibilità»