Pereira - De magia et de divinatione astrologica - 1598 (video)
(magia - astrologia - esoterismo - esorcismo - cinquecentine) PERERIUS B. De magia,
de observatione somniorum et de divinatione astrologica libri tres. Coloniae Agrippinae, apud I.
Gymnicum, 1598.
Gabriele Barletta, Sermones - Niccolò di Lira, Preceptorium 1505/24 (video)
(teologia - diritto) BARLETTA
GABRIELE. Sermones tam quadrigesimales. Lugduni, per Jacobu Myt, 1524.
Barletta, Sermones - Lira, Preceptorium, 1505-24
Due parti, cc. (4) 203 (17); 116 (12). Unito a: NICOLAUS DE LYRA. Preceptorium: sive expositio tripharia perutilis
in decalogum legis divine [solo parte prima, completa in sé, che raccoglie
integralmente i Precetti di Niccolò di Lira; la seconda parte raccoglie testi
di S. Anselmo, S. Bernardo, S. Isidoro]. S.n.d. (ma Colonia, 1505). Cc. (80).
Tre parti in due volumi di cm. 13,5. Testo in semi-gotico e graziosi
capilettera xil. Ex-libris Paul Schmidt. Ottima legatura ottocentesca in mezzo
marocchino rosso con dorso a 4 nervi e titoli in oro. Esemplare corto nel
margine alto di alcune cc., sporadiche macchiette e qualche sottolineatura di
antica mano. Esemplare peraltro fresco e ben conservato. Prima opera. Gabriele Barletta (? - m. dopo 1480),
domenicano forse allievo di S. Antonino a Firenze, fu un celebre oratore e
pronunciò sermoni nelle principali chiese d'Italia, "Nescit praedicare qui nescit
barlettare". Così la voce B. (DBI, vol. VI): "Citato da storici sia domenicani
sia laici, fu - secondo alcuni - maestro di teologia ed esperto pure nel
diritto civile e canonico. Scrisse i Sermones quadragesimales et de sanctis costituiti
da 52 Sermones domenicales,28 De sanctis, 3 Extravagantes,4 De adventu,che
furono pubblicati per la prima volta a Brescia da Giacomo Britannico l'ii nov.
1497 U quadragesimali) ed il 13 genn. 1498 (gli altri). In essi, con stile
popolare, vengono esaltate le virtù e biasimati i vizi; ciò con l'ausilio di exempla
in parte basati sull'osservazione personale, in parte tratti dalla tradizione
storico-letteraria sia classico-profana sia cristiana. Così il B. cita Valerio
Massimo, Tito Livio, Eusebio, le Vitae Patrum,i dialoghi di s. Gregork>
Magno, Beda, la cronaca dell'Ordine, il De remediis utriusque fortunae del
Petrarca, ecc. Coloro che si sono occupati del B. non sono stati concordi nei
giudizi sulla validità. dei suoi sermoni; alcuni ne hanno addirittura negato in
blocco l'autenticità, mentre altri hanno sostenuto la presenza di
interpolazioni varie. Dell'opera sono state fatte almeno una ventina di
edizioni". Seconda opera. Niccolò
di Lira (Nicolaus Lyranus, 1270 ca. - 1349), teologo francese, fu ministro
provinciale di Francia (1319 e 1322) e di Borgogna (1325) e fondatore, a Parigi
(1330-32), del collegio di Borgogna. Nel 1322 prese parte, a Perugia, al
capitolo generale dell'Ordine in cui fu determinata la povertà assoluta di
Cristo; ebbe anche parte nella controversia sulla visione beatifica. Rivolse i
suoi interessi soprattutto alla Sacra Scrittura, che studiò ricorrendo anche,
per il Vecchio Testamento, al testo ebraico e agli interpreti ebrei. Cfr. Kvk.
(C5) € 1500 Richiedi disponibilità »
Brani scelti: UMBERTO ECO, La bustina di Minerva, Milano, Bompiani, 2000, in Libri e Biblioteche - Pagine scelte e presentate da Luciano Canfora, Palermo, Sellerio 2002.
Suggerimenti relativi all'infestazione da tarli e simili
Questo breve articolo non ha alcuna pretesa tecnico-scientifica e nasce
dall'esigenza di evidenziare la necessità di cura e buona conservazione
del libro antico.