Giovanni Botero - Relazioni universali - I prencipi |
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(politica - Ragion di Stato – geografia - cinquecentine) BOTERO GIOVANNI. I prencipi ... Con le aggionte alla Ragion di Stato. In Torino, appresso Gio. Dominico Tarino, 1600. Cc. 148 + 8. Unito a: BOTERO GIOVANNI. La prima parte de’ prencipi christiani. Stessi dati tip. ma 1601. Pp. (8) 274 (6). Unito a: BOTERO GIOVANNI. Relationi universali... divise in quattro parti. Arricchite di molte cose rare, e memorabili, e con l’ultima mano dell’Authore. Stessi dati tip. Pp. (16), 526; 240; 288; 120. Tre opere in un volume di cm. 18. Leg. coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso. Rinforzo al margine esterno del frontespizio della terza opera. Trascurabile segno di tarlo all’angolo di poche cc. (lontano dal testo); aloni sparsi che in alcuni casi rendono un po’ frastagliato il margine esterno di alcune cc. senza comunque interessare il testo (aloni più marcati alla fine della prima parte e nella seconda parte delle Relationi universali). Esemplare nel complesso ben conservato. Giovanni Botero (1543-1617) fu tra i principali scrittori politici del tempo. La sua Ragion di Stato rappresenta la massima espressione della reazione controriformistica agli scritti sullo Stato fioriti in tutto il Cinquecento (inevitabile il riferimento al Principe di Machiavelli). Botero teorizza un’azione del principe subordinata ai precetti della religione e finalizzata alla conservazione dello Stato. La ragion di Stato è infatti definita “notizia di mezzi atti a fondare, conservare e ampliare lo stato”. Le prime due opere verosimilmente in edizione originale [la seconda parte de I prencipi christiani fu edita autonomamente nel 1603], raccolgono un trattato sul principe, le aggiunte alla Ragion di Stato, nonché numerose biografie di principi e regnanti europei. Le Relazioni universali nella prima parte raccolgono la descrizione geografica dei vari paesi del mondo conosciuto; nella seconda un ragguaglio sistematico delle condizioni politiche dei principali stati mondiali; infine nella terza e quarta parte trattano delle diverse esperienze religiose e della diffusione del cristianesimo Cfr. Iccu; non in Piantanida. (Non disponibile) Richiedi disponibilitą »
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