John Selden - De successionibus
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(diritto - ebraica - Elzeviri) SELDENUS JOANNES. De
successionibus ad leges ebraeorum in bona defunctorum liber singularis: in
pontificatum libri duo. Lugd. Batav., ex Officina Elseviriorum, 1638.
Cm. 12,5, pp. (60) 428. Frontespizio in rosso e nero con marchio tip.
elzeviriano. Testo latino intercalato con passi in lingua ebraica. Leg. coeva in
piena perg. rigida con piccole unghie. Antica firma di possesso. Trascurabili
nonché sporadiche fioriture, peraltro ben conservato. John Selden
(1584-1654), definito forse enfaticamente da Grozio la "gloria
dell'Inghilterra", è ritenuto ad ogni modo uno dei più originali intellettuali
del Seicento inglese. Le sue posizioni sulla condizione ebraica, la difesa della
libertà di stampa e l'elaborazione di un sistema di diritto naturale incardinato
sulle leggi ebraiche, gli procurarono inimicizie politiche, l'avversione della
chiesa anglicana e soprattutto numerose incarcerazioni. Proprio in carcere
compose il De successione, erudito trattato di diritto successorio elaborato
attraverso l'esegesi delle antiche leggi ebraiche. Non comune ed importante.
Cfr. Graesse, VI, 343; Willems; Sapori, 2773, per l'edizione londinese.
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