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(diritto - storia - politica - Donazione di Costantino) CRAKANTHORPE RICHARD. The defence of Constantine: with a treatise of the Popes temporall monarchie. Wherein, besides diuers passages, touching other counsels, both generall and provinciall, the second Roman Synod, under Silvester, is declared to be a meere fiction and forgery. London, printed by Bernard Alsop, for Iohn Teague, 1621.
Due parti in un volume di cm. 19, pp. (16) 380; 283 (1). Leg. ottocentesca in mezza pelle con punte; dorso a 4 nervi con fregi impressi a secco e titoli in oro su tass. Dorso abilmente restaurato. Tracce di polvere al frontespizio controfondato, qualche trascurabile macchietta o alone sparsi, peraltro esemplare ben conservato. Richard Crakanthorpe (1567-1624), teologo anglosassone di estrazione puritana, scrisse opere in difesa della chiesa anglicana e fu al centro di accese polemiche dottrinali con Marco Antonio de Dominis. La Donazione di Costantino, documento apocrifo attribuito a Costantino I, ma collocabile verosimilmente fra VIII e IX secolo, narra la donazione da parte di Costantino alla Santa Sede della parte occidentale dell’impero, Roma inclusa. Dopo l’età carolingia la Donazione fu riesumata da Leone IX nel 1053, passando poi nel Decretum Gratiani e in altre raccolte di decretali. Divenne un formidabile appiglio giustificativo del potere temporale dei pontefici. La falsità del documento, già ipotizzata da Ottone III fu poi dimostrata nel XV secolo grazie agli studi filologici di Cusano e Valla. Quest’interessantissimo e copioso lavoro scandaglia innumerevoli fonti relative alla vexata quaestio; L’A. appalesa grande erudizione giuridica, allegando la migliore tradizione di diritto comune. Nella seconda parte Crakanthorpe delinea un trattato sulla sovranità pontificia. Rarissima edizione originale. Cfr. Kvk. (S96) € 550 Richiedi disponibilità »
 
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