Cornelius Van Bynkershoeck - Opera minora
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(diritto - politica) BYNKERSHOEK (VAN) CORNELIUS. Opera minora. Lugduni Batavorum, apud Joannem vander Linden, 1730.
Cm. 20, pp. (16) 571 (21). Frontespizio in rosso e nero. Leg. coeva in
piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Ben conservato. Cornelius Van Bynkershoeck (1672-1745), fra
i principali esponenti dei giuristi olandesi cosiddetti «eleganti», influenzò
non poco la nascente scienza giuridica tedesca. Il modello della Riforma e
l'esigenza di coniugare le istanze più schiettamente umanistiche ed erudite con
l'indirizzo più pratico dell'Usus modernus germanico, contribuiscono alla
chiarificazione dei motivi della grande autorevolezza dei giuristi dei Paesi
Bassi in tutta Europa. L'opera di Bynkershoeck si distingue per le acutissime
observationes sia di diritto romano che di diritto pubblico e proprio grazie a
questa ambivalenza è difficile non rapportarne l'esperienza dottrinale a quella
groziana. Di grande interesse, anche a questo proposito, è la riflessione del
Bynkershoeck sul diritto di guerra, tema sempre più centrale nel Settecento e
che proprio nell'esperienza giuridica olandese trova i principali riferimenti
dottrinali. Questa raccolta include i seguenti scritti minori: I. Ad l. lecta
XL. D. de reb. credit. si cert. pet. - II. Dissertatio de pactis, juris stricti
contractibus incontinenti adjectis - III. De auctore auctoribusve Authenticarum
(quas vocant) diatriba - IV. Contentio
literaria cum Alexandro Arnoldo Pagenstechter - V. De lege Rodhia - VI.
Dissertatio de dominio maris - VII. De foro legatorum, tam in causa civili quam
criminali. Verosimilmente edizione
originale. Cfr. Kvk; non in Sapori. (Non disponibile) Richiedi disponibilitą »

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