|
(diritto - politica) GROTIUS HUGO. De jure belli ac pacis libri tres, in
quibus jus naturae et gentium, item juris publici praecipua explicantur. Cum
annotatis auctoris, ejusdemque dissertatione De mari libero... Ex altera
recensione Joannis Barbeyracii. Amstelaedami, apud Janssonio-Waesbergios,
1720.
Due volumi di cm. 19, pp. (26) xxxv (5), 1-570 (2); 571-936, 43 (85). Con
2 bellissime antiporte incise in rame, entrambe disposte su 2 pagine (ritratti
e figure allegoriche). Leg. del tempo in piena pelle con titoli su tass. e
ricchi fregi in oro al dorso; tagli rossi. Minime tracce d'uso alla legatura,
qualche sporadico alone, lievi fioriture sparse, peraltro esemplare ben
conservato. Opera principale di Ugo
Grozio (1583-1645) ritenuta dalla storiografia il fondamento del
giusnaturalismo, dottrina che impone il diritto naturale come punto di partenza
di ogni riflessione giuridica. La definizione, forse enfatica, di base del
diritto internazionale porta il De jure belli ad essere considerato come una delle
più importanti, diffuse e celebrate opere dell'intera età moderna. La presente
edizione assume un particolare interesse poiché verosimilmente è la prima
curata e recensita da Barbeyrac, personaggio di assoluto rilievo nel panorama
politico della prima metà del Settecento. Cfr. Brunet, II, 1765; Graesse, III,
162; non in Sapori. (Non disponibile) Richiedi disponibilitą »
    
|