Catalogo 13 - Maggio 2014 - Libri antichi dal XV al XX secolo

 

[1-113] Varia

[114-138] Politica ed economia

[139-208] Diritto

 

  1. (manoscritti - storia - politica - Ancona - Forlì) Agli abitanti tutti d'Ancona. I liberali della medesima città. Avviso. Segue: Forlivesi. Manoscritto cartaceo, cart sec. XIX (datati: 31 Maggio 1832 "Dalla Stamperia Sartori - 3 Giugno 1832 "La Società Filantropica"). Mm. 330 x 220, cc. (2). Ben conservato. Così recita l'incipit del primo avviso: "È cosa veramente vergognosa, ed iniqua vedersi commettere da poco in qua molti inconvenienti, non si spargano che voci allarmanti tendenti a suscitare discordie, ad incitare la guerra civile, ad animare alla vendetta, a tenere insomma la città nella massima inquietudine, anonimi biglietti impongono la partenza minacciando la morte a persone insospettabilissime per la loro onesta condotta. Tutte queste malvagie azioni si adebitano al partito liberale, che costantemente le abborre. Chi non conosce però le vili arti dell'ipocrisia, chi non ravvisa i sozzi maneggi, le cabale, il raggiro di quelli che avendo a cuore tutt'altro che l'onore, la virtù e l'ordine pubblico, procurano di disonorare anche gli altri e di prevertire ogni più sacro diritto!" Così l'incipit del secondo: "Nelle grandi vicende foste generosi indipendenti e risoluti. Colla vostra bella condotta di ieri mostraste al Tiranno che ne la baionetta straniera, ne le disavventure vi avviliscano; e che la legge della prepotenza non è fatta per voi". (MS) Vedi foto/See pictures € 250
  2. (classici - filosofia - Aristotele - cinquecentine) ALEXANDER DE HALES (recte BONINI ALESSANDRO). In duodecim Aristotelis Metaphysicae libros dilucidissima expositio. Venetiis, apud Simonem Galiganum de Karera, 1572. Cm. 31, cc. (24) 355 (1). Splendido marchio tip. al frontespizio (ripetuto al colophon) e numerosi capilettera xil. Legatura antica in piena perg. rigida con titoli su doppio tassello al dorso; titoli ms. su tutti e tre i tagli. Firme di possesso anticamente occultate (con inchiostro) al frontespizio. Piccole mende ai tasselli, trascurabili e sporadici aloni, qualche macchietta sparsa. Esemplare nel complesso ben conservato. Alessandro Bonini (1268-1314), teologo francescano originario di Alessandria, fu ministro generale dell'Ordine dei minori nel capitolo di Barcellona. Per l'attribuzione cfr. Dizionario biografico degli italiani, v. 12, p. 228; opera attribuita erroneamente ad Alessandro di Hales (1175-1245), teologo francescano. Edizione originale. Cfr. Iccu. (10-N42) Vedi foto/See pictures; € 750
  3. (manoscritti - storia - politica - Comacchio) Alla Sacratissima Cesarea, e Regia Maestà dell'Augustissimo Imperatore [Leopoldo I], umilissima supplica in tutte le sue parti con documenti indenegabili giustificata de Deputati della Città di Comacchio, acciò divengano prontamente restituiti dalla corte di Roma li privilegi imperiali per la ricognizione del suo distretto, e confine. Manoscritto cartaceo, cart sec. XVII (copia d'archivio di alcuni documenti datati 1598, 1649, 1656 e 1658). Mm. 340 x 220, cc. (6), compilate in elegante scrittura corsiva cancelleresca. Conservazione perfetta. Nello scontro fra papato ed impero diventa emblematico il caso di Comacchio. Nel 1598 la Santa Sede assorbendo, a seguito dell'estinzione della famiglia d'Este, il ducato di Ferrara, acquisì (o credette di aver acquisito) anche Comacchio. Vienna contrastò questa rivendicazione asserendo che Comacchio era estranea a questa logica di spartizione, in quanto era sì governato dalla famiglia d'Este, ma a titolo di feudo imperiale. (MS) Vedi foto/See pictures € 400
  4. (storia - Lucania) ANTONINI GIUSEPPE. La Lucania. Discorsi. Napoli, appresso Benedetto Gessari, 1745. Cm. 26, pp. (4) 611 (1). Vignetta xil. al frontespizio, testatine e alcuni capilettera finemente incisi in rame da Francesco Sesone. Bella legatura coeva in piena perg. rigida con titoli ms. al dorso. Qualche trascurabile e sporadica macchietta. Bell'esemplare, fresco, marginoso e stampato su carta di buona qualità. Giuseppe Antonini (1683-1765), barone di San Biase nativo di Centola, fu avvocato, storico e geografo. Quest'opera esamina differenti aspetti della regione, spaziando da quelli geografico-politici a quelli storico-archeologici. L'A., attraverso lo studio di fonti documentali ed epigrafiche, indaga sugli abitanti originari, le diverse etnie, le forme di governo susseguitesi nel tempo, le guerre contro tarantini e romani, l'influenza dei fiumi, ecc. Pagine sono dedicate alle seguenti luoghi: Silaro, Numistrone, Vulceio, Pesto, Velia, Melpi, Menicardo, Bussento, Palinuro, Camerota, Policastro, Vibonati, Sapri, Maratea, Sibari, fiumi Siri e Acri, piana di Metaponto, Potenza, ecc. Rara edizione originale. Cfr. Giustiniani, 88; Lozzi, 2372; Iccu. (N132) Vedi foto/See pictures € 1.600
  5. (classici - legature) APULEIUS. Opera ad optimas editiones collata praemittitur notitia literaria studiis Societatis Bipontinae. Biponti, ex Typographia Societatis, 1788. Due volumi di cm. 21, pp. (2) xxxviiii, 279 (1); (2) 325 (3). Ritratto finemente inciso in rame in entrambi i frontespizi. Bellissima legatura in piena pergamena rigida con titoli in oro su doppio tassello e fregi dorati al dorso; piatti inquadrati da filetto dorato. Tagli spruzzati. Ottimo esemplare. Bella edizione delle opere di Apuleio curata dalla Società Bipontina, istituzione letteraria bavarese che raggiunse grande fama al tempo, anche grazie alle numerose pubblicazioni di classici greci e latini. Cfr. Kvk. (N112) Vedi foto/See pictures € 350
  6. (letteratura - erotica) ARETINO PIETRO. Dubbj amorosi, altri dubbj, e sonetti lussuriosi... dedicati al clero. Edizione più d'ogni altra corretta. In Roma, nella Stamperia Vaticana con privilegio di sua Santità [ma Parigi, Girouard], 1792. Cm. 18, pp. (4) 68. La dedicatoria recita: "Agl'Eminentissimi Cardinali agl'illustrissimi e Reverendissimi Arcivescovi e Vescovi, alli Cubicularj di Sua Santità alli Protonotarj Apostolici, a tutto il Clero regolare e secolare, non meno che a tutte le Reverendissime Madri in Christo, Florindo Rompiculo stampatore, quest'operetta umilmente dona, consacra e dedica". Legatura antica in piena perg. rigida rimontata. Sporadiche e trascurabili macchiette. Esemplare ben conservato, marginoso ed in barbe. Pietro Aretino (1492-1556), fu autore tra i più controversi e scomodi del Rinascimento, tanto da meritarsi l'appellativo dell'Ariosto che lo definì "il flagello dei principi". Celebre e rarissima edizione uscita dai torchi del parigino Girouard in limitatissimo numero di esemplari. Nelle ultime tre carte dopo l'ultimo sonetto (nr. XXVI) si trova il seguente componimento "Nicolò Franco all'Arcidivino Pietro Aretino, flagello de' Cazzi". Cfr. Iccu. (N25) Vedi foto/See pictures € 1.500
  7. (letteratura - gastronomia - cioccolato) ARISI FRANCESCO. Il cioccolato trattenimento ditirambico. In Cremona, nella Stamperia di Pietro Ricchini, 1736. Cm. 24,5, pp. (8) 65 (5). Con bellissima vignetta al frontespizio e stemma nobiliare incisi finemente in rame. Legatura coeva in cart. alla rustica con spaghi passanti e titoli ms. al dorso. Piccole mende al dorso e tracce di polvere ai piatti, sporadiche fioriture e trascurabili macchiette. Esemplare marginoso e in buono stato di conservazione. Francesco Arisi (1657-1743), letterato cremonese, fu fondatore dell'Accademia dei Disuniti. Nel 1725 Arisi scrisse anche "Il tabacco masticato e fumato". Così scrisse Ludovico Antonio Muratori: "Dono prezioso, dono a me sommamente caro sono, e saran sempre i vostri ditirambi... Li terrò come una gioia. Molte cose avete dato alla luce. Questa è la più felice di tutte, e questa è bastante a farvi ottenere un posto sublime nel coro de' poeti italiani". Arisi scrisse numerose opere letterarie e di storia cremonese. Questo curioso e interessante componimento poetico dedicato al cioccolato è seguito da corpose annotazioni in cui l'Autore illustra le fonti storico-letterarie relative all'uso del cioccolato nelle varie tradizioni, anche extra-italiane. Rara prima edizione. Cfr. Westbury, p. 12; Iccu. (N43) Vedi foto/See pictures € 1.350
  8. (manoscritti - diritto notarile - Modena) [Atto notarile]. Manoscritto pergamenaceo, cart. sec. XVI (1522). Mm. 170 x 245, cc. (2). Bross. coeva in cart. leggero azzurrino con la data ms. al piatto anteriore. Documento contrassegnato da signum tabellionis. Trascurabili e naturali macchiette e qualche marginale alone, peraltro esemplare ben conservato. Interessante documento giuridico, verosimilmente di area modenese. (MS) Vedi foto/See pictures € 400
  9. (letteratura - Boccaccio - Bodoni) BALDOVINI FRANCESCO. Il lamento di Cecco da Varlungo. Parma, s.n. [ma verosimilmente Bodoni, come annuncia una nota all'antip. di mano antica], 1800. Cm. 16,5, pp. (4) 40. Leg. ottocentesca in cart. leggero ricoperto da graziosa carta decorata con titoli ms. al dorso. Qualche trascurabile macchietta, buchetto a una carta senza perdita di testo. Esemplare nel complesso ben conservato. Idillio rusticano, rielaborazione di una novella boccacciana, scritto dal letterato fiorentino Francesco Baldovini (1635-1716). Sconosciuto a Brooks. Cfr., per altre edizioni, Gamba, 1769 e Brunet, I, 623. (S108) Vedi foto/See pictures € 300
  10. (manoscritti - politica ecclesiastica - Piacenza) BARBERINI FRANCESCO. [Atto di governo per le terre di Lugagnano] Manoscritto cartaceo, cart. sec. XVII (datato 20 Novembre 1632). Il documento è contrassegnato dalle firme del Cardinale e del segretario cancelliere. Foglio piegato in due (chiuso da sigillo), mm. 270 x 200, cc. (2). Ben conservato. Francesco Barberini (1597-1679), fiorentino di nascita, fu nipote di Urbano VIII. Nominato cardinale a 26 anni, divenne in seguito governatore di Tivoli e Fermo, bibliotecario della Vaticana, vicecancelliere della Chiesa e segretario di Stato. Questo provvedimento è rivolto a disciplinare la gerarchia di comando e l'azione del governatore locale, nel territorio di Lugagnano e in quelli soggetti alla giurisdizione dell'abbazia dei SS. Salvatore e Gallo di Val Tolla (nel piacentino). (MS) Vedi foto/See pictures € 350
  11. (letteratura - grammatica- cinquecentine) BEMBO PIETRO. Le prose ... nelle quali si ragiona della volgar lingua ... In Vinegia, appresso Iacomo Vidali, 1575. Cm. 14,5, pp. (48) 258 (2). Bel marchio tip. a frontespizio e colophon, ritratto dell'A. entro ovale. Legatura settecentesca in cart. alla rustica con titoli ms. su tass. Abrasioni limitate alla carta anticamente applicata sul cart., ma struttura della legatura intatta. Trascurabili e sporadiche fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Pietro Bembo (1470-1547), celebre storico e letterato veneziano, scrisse queste dialogiche Prose nel 1525 allo scopo di sostenere la fiorentinità della lingua italiana. Scelse Petrarca come modello poetico e Boccaccio per la prosa e giunse ad articolare una delle prime grammatiche della nostra lingua. Graziosa edizione veneziana impressa in carattere corsivo. Cfr. Iccu. (N23) Vedi foto/See pictures € 350
  12. (costume - matrimonio - Comino) BERETTA FRANCESCO. Principj di filosofia cristiana sopra lo stato nuziale. Ad uso delle donzelle nobili, fondati nella ragione divina, ed umana, e nell'autorità ecclesiastica, e profana. In Padova, presso Giuseppe Comino, 1730. Cm. 22,5, pp. xxxxiii (1), 466 (16). Marchio tipografico cominiano al frontespizio, ripetuto al colophon; bei capilettera ed eleganti finalini xilografici. Leg. del tempo in mezza perg. con punte; titoli in oro su tass. al dorso. Qualche forellino al dorso, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Francesco Beretta (16??-1768), di Udine, fu autore polivalente; si dedicò infatti alla storia friulana, all'esegesi teologica ed alla filosofia. Quest'interessante trattato sul matrimonio ne analizza, fini, effetti sociali, benefici, mezzi, motivi, condizioni e requisiti. Capitoli specifici sono dedicati a nobiltà, ricchezza, età, vestiti ed ornamenti, conversazioni, cibo, teatri e spettacoli, gestione del tempo, parentele, dispense ecclesiastiche ecc. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (N81) Vedi foto/See pictures € 400
  13. (storia - pesi - misure) BEVERINI BARTOLOMEO. Syntagma de ponderibus et mensuris, quo veterum nummorum pretium ac mensurarum quantitas demonstratur. Accessit eiusdem commentatio de romanorum comitiis, cum praefatione et indice Jo.Georgii Walchii. Lucae, 1711, recusum Lipsiae, sumpt. Io. Ludovici Gleditschii, 1714. Cm. 17, pp. (28) 258 (14). Con una tav. ripieg. f.t. Leg. coeva in piena perg. rigida con piccole unghie; dorso a 4 sottili nervi con titoli in oro su tass. rosso. Piccolo forellino, lontano dal testo, al frontespizio dovuto ad antico inchiostro ossidato. Bell'esemplare. Bartolomeo Beverini (1629-1686), erudito lucchese, fu autore di numerose opere di storia locale e di letteratura. Quest'opera raccoglie due distinti saggi sull'antica Roma: il primo è dedicato ai sistemi di peso, misura e monetazione; il secondo è incentrato sulle diverse tipologie di comitia romani. Raro. Seconda edizione, impressa a Lipsia sopra la prima lucchese del 1711. Cfr. Cicognara, nr. 1590; Iccu. (N125) Vedi foto/See pictures € 350
  14. (bibliografia - bibliofilia) BEYERUS AUGUSTUS. Memoriae historico-criticae librorum rariorum. Dresdae et Lipsiae, apud Fridericum Hekel, 1734. Cm. 16,5, pp. (16) 301 (3). Leg. coeva in mezza perg. con piatti in cart. rigido. Antichi timbretti. Qualche macchietta sparsa. Ben conservato. Interessantissimo saggio dedicato a cento rarità bibliografiche. Nell'ambito delle singole recensioni l'A. inserisce delle bibliografie tematiche: la recensione dell'opera nr. 43 ad esempio (Trattato del nobilissimo et militare essercitio di scacchi, 1632), presenta in appendice una Bibliotheca scriptorum de ludis che enumera circa 200 opere dedicate ai giochi. Assai raro. Edizione originale. Cfr. Kvk. (N26) Vedi foto/See pictures € 550
  15. (storia - cinquecentine) BIONDO FLAVIO. Le historie del Biondo, da la declinatione de l'imperio di Roma, insino al tempo suo (che vi corsero circa mille anni). Ridotte in compendio da papa Pio, e tradotte per Lucio Fauno in buona lingua volgare. (In Venetia, per Michele Tramezzino, 1547). Cm. 15,5, cc. (16) 227 (1). Bel marchio tip. al frontespizio e numerosi capilettera xil. Legatura coeva in piena perg. molle con titolo ms. al dorso e nervi passanti. Sporadiche e naturali macchiette. Bell'esemplare. Flavius Blondus (1392-1463), umanista nativo di Forlì, fu storico di grande fama. Ricoprì incarichi di alto rango in Vaticano e a Roma fu tra i primi a studiare i monumenti antichi, divenendo propugnatore di un vero e proprio metodo archeologico. Volgarizzazione della fortunata abbreviatio di Pio II delle celebri Decadi pubblicate originariamente in latino nel 1483. L'opera, attraverso la descrizione del declino dell'impero romano, delinea una vera e propria storia d'Europa. Biondo utilizza rigorosamente solo fonti primarie e definisce per la prima volta il concetto di Medio Evo. Cfr. Iccu; Graesse, I, 442. (N12) Vedi foto/See pictures € 850
  16. (zootecnia - agricoltura - Piemonte) BONAFOUS MATHIEU. Cenni sull'introduzione delle capre del Tibet in Piemonte loro governo e loro mescolanza colle indigene. Discorso ... letto nell'adunanza della Reale Società Agraria delli 3 ottobre 1826. Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1827. Cm. 20,5, pp. 35 (1). Bross. recente con titoli stampati ai piatti. Ben conservato. Mathieu Bonafous (1793-1852), agronomo e botanico francese originario di Lione, studiò le principali colture del sud della Francia (mais, riso, vite e seta) dedicandosi alla compilazione di importanti monografie scientifiche. Non comune. Prima edizione. Cfr. Iccu. (S105) Vedi foto/See pictures € 100
  17. (storia - politica - Due Sicilie) (BORGIA STEFANO). Breve istoria del dominio temporale della sede apostolica nelle Due Sicilie descritta in tre libri. In Roma, s.n. 1789. Cm. 24,5, pp. xx, 328; 155 (1). Bellissima vignetta incisa in rame al frontespizio raffigurante la piazza del Vaticano. Leg. coeva in piena perg. rigida con titoli in oro su tass. al dorso; tagli rossi. Modeste mende alla cuffia superiore e qualche forellino al dorso. Marginali e minimi segni di tarlo alle sguardie ed alla prima ed ultima carta, qualche arrossatura sparsa (più visibile nelle prime cc.), una cerniera internamente indebolita, peraltro nel complesso esemplare ben conservato. Stefano Borgia (1731-1801), eclettico mecenate romano, fu una figura di rilievo nel panorama culturale europeo della seconda metà del Settecento. Fu prefetto della Congregazione Propaganda Fide e della Congregazione dell'Indice (nell'ambito di questa carica consentì la lettura dei libri proibiti), nonché responsabile della politica estera pontificia in epoca napoleonica. L'A. in questo brillante saggio difese le rivendicazioni pontificie nelle numerose e secolari controversie territoriali tra papato e regno delle Due Sicilie. La seconda parte raccoglie l'appendice con le fonti documentali. Cfr. Lozzi, II, 259; Mira, I, 122; Melzi, I, 148, per la sola prima edizione del 1788. (7-N61) Vedi foto/See pictures € 650
  18. (manoscritti - economia - usura - Ravenna) BORROMEO CARD. VITALIANO. [Bando contro l'usura nelle provincia di Ravenna]. Manoscritto cartaceo, cart sec. XVIII (datato 17 Maggio 1771, copia tralatizia). Mm 300 x 205, cc. (2). Documento contrassegnato da bollo di soldi 5 (posteriore, di epoca napoleonica). Alcuni trascurabili e marginali aloni. Ben conservato. Vitaliano Borromeo (1720-1793), milanese, fu nunzio apostolico a Vienna e dal 1766 cardinale di Ravenna. Questo l'incipit dell'interessantissimo manoscritto: "Le molte querele a noi pervenute specialmente dalla città di Faenza per i contratti usurari, che si fanno giornalmente in provincia a danno delle persone povere o mal consigliate obligano la nostra vigilanza a non tardare di porvi l'opportuno riparo". Il bando prosegue elencando nello specifico i provvedimenti di proibizione delle pratiche afferenti i contratti d'usura e prevedendo l'inquisizione per i trasgressori. (MS) Vedi foto/See pictures € 300
  19. (storia locale - arte - biografie - figurati) BOXHORNIUS MARCUS ZUERIUS. Monumenta illustrium virorum et elogia. Amstelodami, apud Joannem Janssonium, 1638. Cm. 30, pp. (4) 176 (82). Bel frontespizio figurato e 125 bellissime tavole (autore Tobias Fendt) finemente incise in rame a piena pagina; centinaia di graziosi capilettera xil. Legatura coeva in piena pelle; dorso a 6 nervi con titoli e fregi in oro al dorso. Piatti inquadrati da duplice filetto dorato. Abile restauro conservativo al dorso, carte interessate da un alone chiaro più evidente nella seconda parte del volume, peraltro nel complesso buon esemplare. Mark Zuesius Boxhorn (1612-1653), storico olandese, si dedicò ad opere di storia fiamminga, alla cura di edizioni di classici e di emblemi ed infine al diritto della navigazione. Quest'interessantissima opera presenta gli elogi testuali di letterati e giureconsulti (Tito Livio, Cicerone, Ovidio, Euripide, Plinio, Virgilio, Sannazaro, Dante, Petrarca, Ariosto, Marsilio Ficino, Poliziano, Aretino, Biondo, Valla, Pico della Mirandola, Erasmo da Rotterdam, Bartolo da Sassoferrato e numerosissimi altri giureconsulti tardo-medievali/rinascimentali come Baldo degli Ubaldi, Giason del Maino, Corti, Zasio, Saliceto, Bolognini, Tartagni, Socini, Ancarano, Rolandino de' Passeggeri, Marsigli, Azzone, Accursio, Odofredo, Decio, ecc.) affiancati da un'incisione che raffigura ritratti, monumenti funerari, tombe e iscrizioni funerarie siti in città italiane quali Padova, Volterra, Napoli, Ferrara, Perugia, Pisa, Bologna, Roma, ecc. L'imponente apparato iconografico, preziosa fonte per la conoscenza dello stato di questi monumenti nel XVI secolo, è tratto dalla seguente opera di Fendt: Monumenta sepulcrorum cum epigraphis ingenio et doctrina excellentium virorum (Breslau, 1574). La seconda parte, priva di numerazione delle pagine, presenta un autonomo occhietto che recita "Monumenta aliquot sepuchralia veterum romanorum aeri incisa". Così Cicognara (4008) a proposito delle incisioni: "presentano una preziosa serie di monumenti ed iscrizioni lapidarie tratte dalle principali città d'Italia. Opera di qualche rarità, la quale conserva alcune memorie già perite e disperse". Cfr. anche Iccu. (N42) Vedi foto/See pictures € 1.350
  20. (letteratura - figurati) BRACCIOLINI FRANCESCO. La croce racquistata poema heroico ... Libri xxxv. In Venetia, appresso Bernardo Giunti, Gio. Battista Ciotti & Compagni, 1611. Cm 23, pp. (8) 305 (1) [manca l'ultima carta bianca]. Bel marchio tip. al frontespizio, numerosi capilettera e 35 graziose testate xil. (1/3 di pagina) che incorniciano l'argomento di ciascun canto. Leg. in perg. rigida antica ottimamente rimontata, titoli in oro su tass. al dorso. Piccole macchiette sparse (più evidenti al frontespizio), trascurabile strappetto restaurato (senza mancanza) all'ultima carta, peraltro esemplare ben conservato. Francesco Bracciolini (1566-1645), poeta nativo di Pistoia, fu dapprima al seguito dei principi di Sulmona a Napoli, quindi per sei anni insieme al cardinale Federico Borromeo a Milano e infine segretario di Maffeo Barberini (che divenne papa Urbano VIII) a Roma e in Francia. Il celebre poema verte sul riacquisto, da parte dell'imperatore Eraclio, del legno della Croce caduto in mano ai Persiani. Prima edizione della stesura definitiva in trentacinque canti. Cfr. Piantanida, 2734; Gamba, 1818; Graesse, I, 517; Brunet, I, 1195, Olschki Choix, 18390; Iccu. (10-N64) Vedi foto/See pictures € 500
  21. (eresia - cinquecentine - Blado) Bulla Pii IIII pro translatis, sive apostatis. S.n.t. (Roma, Blado, 1560). Cm. 31, pp. (4). Impercettibile e marginale alone. Ben conservato. Interessante e rara bolla di Pio IV che sanziona gli apostati, rei dell'abbandono formale della religione cattolica. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, I, n. 228. (6-SC) Vedi foto/See pictures € 350
  22. (clausura - cinquecentine - Blado) Bulla sanctiss. d.n.d. Pii divina providentia papae V super clausura, et reformatione quarumcunque monialium. Romae, apud Antonium Bladum impressorem cameralem, 1566. Cm. 31, pp. (4). Stemma entro doppia colonna ai lati. Marginale alone, peraltro ben conservato. Bolla di Pio V dedicata alla disciplina della clausura e alla formazione delle monache. Raro. Cfr. Iccu. (7-SC) Vedi foto/See pictures € 350
  23. (diritto - cinquecentine - Fabbrica di San Pietro - Blado) Bulla s.d.n. Pii papae Quinti revisionis et recuperationis bonorum ecclesiasticorum male alienatorum. (Romae, apud haeredes Antonii bladii impressores Camerales, 1571). Cm. 31, pp. (12). Stemma papale alla prima c., alcuni capilettera xil. Qualche piccola macchietta, trascurabile alone. Ben conservato. Bolle di Pio V sulla fabbrica di San Pietro, ente preposto alla gestione di risorse e opere necessarie alla costruzione della celebre basilica (i lavori iniziarono all'inizio del XVI sec. e si conclusero dopo oltre un secolo) e ancora oggi attivo. La pubblicazione raccoglie numerose bolle: recupero di beni ecclesiastici dissipati nel tempo con negligenza; gestione della fabbrica, aumento di facoltà e competenze, recupero fondi; in fine ritroviamo un bando in volgare sui medesimi argomenti. Cfr. Iccu; Catalogo delle edizioni romane di Antonio Blado, n. 2086. (27-SC) Vedi foto/See pictures € 350
  24. (letteratura) CAMPANA DINO. Canti Orfici ed altre Liriche. Opera completa con Prefazione di Bino Binazzi. Firenze, Vallecchi, 1928. Cm. 20, pp. 166. Brossura editoriale. Titoli in rosso e nero. Ottimo esemplare. Seconda edizione dei Canti Orfici, capolavoro poetico del Novecento italiano. Cfr. Gambetti-Vezzosi, Rarità bibliografiche del Novecento italiano, p. 161: "Edizione aumentata di cinque poesie apparse su periodici … Edizione non comune e molto ricercata". (N114) Vedi foto/See pictures € 500
  25. (militaria) CARBONE GREGORIO - ARNO' FELICE. Dizionario d'artiglieria ... Pubblicato con approvazione di S. M. Torino, dalla stamperia Ceresole e Panizza, 1835. Cm. 28,5, pp. xlvi, 229 (1). Leg. editoriale in cart. ornato (ricchi fregi a stampa impressi a piatti e dorso). Qualche carta slegata, modesti segni d'uso alla legatura, sporadiche e lievi fioriture, peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Importante dizionario d'artiglieria che raccoglie migliaia di voci dell'universo militare, descritte con rilevante attenzione scientifica. Rara edizione originale. Cfr. Iccu. (3-N112) Vedi foto/See pictures € 290
  26. (letteratura) CARDUCCI GIUSUE. Nuove odi barbare. Bologna, Nicola Zanichelli, 1886. Pp. (4) 140 (2). Unito a: CARDUCCI GIUSUE. Terze odi barbare. Bologna, Ditta Nicola Zanichelli (Cesare e Giacomo Zanichelli), 1889. Pp. (4) 140 (4). Due opere in un volume di cm. 15. Ottima legatura del tempo in mezza pelle con titoli, filetti e fregi in oro al dorso. Qualche sporadica macchietta e alcune fioriture, peraltro esemplare ben conservato. Rispettivamente seconda e prima edizione. Cfr. Parenti Rarità, V, 304; Parenti, Prime edizioni, p. 129. (10-N105) Vedi foto/See pictures € 200
  27. (politica - diritto marittimo - Venezia) (CASANOVA GIACOMO). Supplimento alla Esposizione ragionata della controversia che sussite tra la Repubblica di Venezia e quella d'Olanda. (Venezia), 1785. Cm. 18,5, pp. lxix + 1 c.b. Bross. coeva azzurrina. Trascurabili fioriture limitate a poche carte. Esemplare ben conservato. Pamphlet di Giacomo Casanova (1725-1798) dedicato alla disputa tra Olanda e Venezia incentrata su una frode commerciale e su un furto monetario perpetrato dai fratelli veneziani Zannovich ai danni di due mercanti olandesi. Nonostante l'intervento della diplomazia veneziana, l'Olanda, appurato il dolo, chiese il risarcimento del danno, ma Venezia rifiutò di ottemperare provocando la veemente reazione olandese. Casanova riuscì a ricostruire i fatti grazie a un ampia mole di fonti documentali raccolte dall'ambasciatore veneziano Sebastiano Foscarini, che ovviamente difendeva la posizione veneziana. L'A., attraverso questa accorata difesa della Repubblica, mise in essere l'ultimo tentativo di riconquistare la benevolenza veneziana nella vana speranza di poter essere riammesso in città. Il saggio è denso di motivi politici non riscontrabili nell'Esposizione ragionata, uscita qualche mese prima, più corposa ma meno raffinata dal punto di vista dell'argomentazione giuspolitica. Nel Supplimento Casanova delinea un duro attacco al potere dell'oligarchia veneziana responsabile, secondo lui, del declino politico-economico della Repubblica. Non comune e ricercato. Prima edizione. Cfr. Iccu. (10-N64) Vedi foto/See pictures € 1.900
  28. (manoscritti - esoterismo - demonologia - Girolamini - Napoli) Caso successo nella casa de Padri Gerormini in Napoli a quattro Maggio nell'anno 1696. Manoscritto cartaceo, cart. sec. XVI/XVII (fine Seicento/inizi Settecento), verosimilmente realizzato a Napoli. Mm. 195 x 145, cc. (63) +1 bianca. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli in oro su tass. al dorso; tagli spruzzati. Minime tracce d'uso alla legatura, sporadiche e lievi fioriture. Ben conservato. Importante manoscritto narrante l'infestazione diabolica avvenuta nel convento dei Padri Gerolamini a Napoli nel 1696. Il caso, scoperto da Francesco Zingaropoli nel 1904, fece moltissimo scalpore nell'Italia di inizi Novecento, profondamente interessata agli episodi di paranormale che proprio allora ebbero l'apice dell'attenzione dal mondo della cultura. Un'altra copia del manoscritto fu pubblicata nel 1992 da Antonino Fienga con il titolo "Satana in convento, curiosa narrazione di eventi diabolici occorsi a Napoli nella casa dei Padri Oratoriani nel 1696" (l'acquirente riceverà anche l'edizione pubblicata a Napoli dall'editore Franco Di Mauro, preziosissima anche per la presenza di copiose note critiche che aiutano a comprendere pienamente il significato del testo). L'edizione è stata condotta sul codice posseduto dalla biblioteca dei Girolamini del quale Fienga ha riprodotto la prima carta. Ad un primo sguardo si notano alcune varianti testuali e una grafia diversa. "Sono le vicissitudini di un giovane novizio, la cui vocazione venne messa a dura prova nientemeno che da Satana in persona, il quale, ricorrendo a paradossali espedienti, fece di tutto perché egli gettasse la tonaca alle ortiche e abbandonasse la rigida vita conventuale per ritornare a godere i privilegi di un'esistenza agiata e brillante, così come all'epoca poteva auspicare chi, come lui, apparteneva ad una famiglia di nobili origini ed antiche tradizioni. L'intera comunità Oratoriana, e non solo quella, si trovò coinvolto in impressionanti ed incredibili manifestazioni diaboliche". Le manifestazioni narrate sono veri e propri episodi di poltergeist. Il diavolo sposta muri, letti, sedie, fa piovere pietre, levitare oggetti, crea incendi dei quali poi non resta traccia, scritte su muri e molto altro. Si trovano nel manoscritto alcune formule esorcistiche usate dai frati per cacciarlo e alcuni dialoghi tra il maligno e il giovane frate oggetto della persecuzione. (N25) Vedi foto/See pictures € 3.500
  29. (classici - cinquecentine) CATULLUS - TIBULLUS - PROPERTIUS‎. ‎Catulli, Tibulli, Properti, nova editio. Iosephus Scaliger Iul. Caesaris f. recensuit. Eiusdem in eosdem Castigationum liber. Antuerpiae, apud Aegidium Radaeum, 1582. Cm. 17, pp. (12) 274 (2); 240 (8); 192 (6). Ottima legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso e ampie unghie. Antica firma di possesso. Frontespizio leggermente frastagliato nel margine bianco superiore, lieve alone limitato a poche cc. iniziali e finali, sporadiche macchiette, peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Importante edizione dei tre grandi poeti romani del I secolo a.C. Il curatore Giuseppe Giusto Scaligero (1540-1609), umanista francese di origine italiana in quanto figlio del grande Giulio Cesare Scaligero, fu autore di importanti traduzioni e curatele. Al testo dei tre poeti fanno seguito due ampie esegesi, la prima dello stesso Scaligero e la seconda dell'umanista Marco Antonio Mureto. Cfr. Kvk. (N12) Vedi foto/See pictures € 700
  30. (scienze - fulmini) (CAVALLI ATANASIO). Del fulmine, e della sicura maniera di evitarne gli effetti dialoghi tre di Carlo Viacinna a Matteo Allagia. In Milano, per Federico Agnelli, 1766. Cm. 22, pp. 1 c.b. (6), clvi (1) + 1 c.b. Una nota ms. coeva posta al frontespizio attribuisce l'opera ad Anastasio Cavallo. Bross. coeva in carta decorata con motivi floreali. Mancanze di carta al dorso, peraltro esemplare fresco e marginoso. In barbe. Atanasio Cavalli (1717 ca. - 1798 ca.), scrittore e teologo originario di Asti, si occupo' dello studio dello spiritismo e dell'occultismo e a questo proposito pubblicò un libro sull'argomento: Delle apparizioni ed operazioni de' Spiriti. La sua attività scientifica si basò soprattutto sulle osservazioni astronomiche, meteorologiche e in genere naturalistiche. Quest'interessantissimo trattato dedicato ai fulmini si colloca nell'ambito di questa particolare inclinazione. Sempre attraverso i torchi di Agnelli, Cavalli pubblicò nel 1769 un'opera dedicata al Vesuvio. Nel 1770 chiese ed ottenne la secolarizzazione e si trasferì a Roma dove fu docente di fisica e poi di filosofia morale all'università gregoriana. Rarissima edizione originale. Cfr. Iccu che però attribuisce l'opera a Carlo Viacinna. (7-N44) Vedi foto/See pictures € 480
  31. (letteratura - Firenze) CEFFI FILIPPO. Le dicerie ... pubblicate da Luigi Biondi romano. Torino, Tipografia Chirio e Mina, 1825. Cm. 20,5, pp. (12) cii, 87 (1). Graziosa legatura coeva in mezza pelle con titoli, filetti e fregi floreali in oro al dorso; carta decorata e piccole punte in pelle ai piatti. Qualche trascurabile fioriture. Esemplare ben conservato. Filippo Ceffi, letterato fiorentino, nacque verso la fine del XIII secolo. Così recita la voce C. (Dizionario Biografico degli Italiani, vol. XXIII) a proposito di quest'opera: "Lavoro tipico dell'epoca e preceduto da illustri esempi sono anche le Dicerie, una serie di arringhe da pronunciarsi nelle più varie occasioni. Nel genere il C. aveva avuto predecessori come Guido Faba e Brunetto Latini, ma la sua opera si distingue per la precisa veste storica che ricopre il formulario. Gli "huomini giouani et rozzi", cui secondo l'intitolazione del Pal. lat. 1644 le Dicerie erano proposte come modelli, avrebbero potuto giovarsi della citazione di personaggi e fatti contemporanei e quindi a loro ben noti. La posizione dell'autore è quella di ogni buon guelfo fiorentino: nelle arringhe, ad esempio, si richiede la protezione di Firenze da parte di re Roberto d'Angiò attraverso la signoria del figlio Carlo, si attaccano aspramente Ludovico il Bavaro e Castruccio Castracani, si mostra grande rispetto per Giovanni XXII. Non mancano discorsi di tipo personale (il più gustoso dei quali è riuscito, certo contro la volontà dell'autore, la preghiera dello studente al padre "per avere moneta"), ma si tratta generalmente di raccolte di frasi comuni e scontate. Le arringhe sono tutte piuttosto brevi, qualcuna quasi epigrafica, a conferma del carattere didattico impresso dal C. alla sua opera. Anche se i discorsi si limitano di solito ad un'essenziale esposizione di fatti e richieste, un certo gusto retorico è riconoscibile nelle frequenti citazioni, anche latine, di carattere biblico e storico-antico". Verosimilmente prima edizione. Cfr. anche Gamba (334): "Dobbiamo al cav. Luigi Biondi la pubblicazione di questo testo, tolto da un Codice Vaticano"; Iccu. (N44) Vedi foto/See pictures € 180
  32. (politica - storia - Staurt - manoscritti) CORDARA GIULIO CESARE - GUASCO FRANCESCO EUGENIO. De Caroli Odoardi Stuardii Walliae principis expeditione in Scotiam libri IV. Manoscritto cartaceo in copia autografa di Francesco Eugenio Guasco. Cart. sec. XVIII (non datato, ma collocabile tra il 1751, anno di compilazione, e il 1753, anno del trasferimento di Guasco da Alessandria a Roma). Mm. 240 x 185, pp. (2) 234 + 2 cc. bianche. Legatura coeva in piena perg. semi-floscia con tit. ms. al dorso; tagli spruzzati. Perfettamente conservato e grafia facilmente leggibile. Giulio Cesare Cordara (1704-1785), gesuita e letterato piemontese, fu autore di numerose e significative opere storiche e letterarie. Grazie all'amicizia con papa Benedetto XIV fu sempre al centro della vita ecclesiastica settecentesca. L'opera De Odoardi Stuardii Principis Walliae expeditio in Scotiam, libris IV comprehensa fu scritta nel 1751 (e quindi pubblicata postuma a Venezia nel 1804) sotto la spinta proprio di Giacomo III ed Edoardo Stuart, in quell'epoca esiliati a Roma. Agli ex-regnanti, suggestionati dalla riconquista del trono perduto, fu proposta una spedizione di rientro in Scozia. Ma Giacomo III, optando per una soluzione all'insegna della prudenza, preferì all'ultimo inviare il figlio Edoardo. La campagna fu inizialmente un successo. Lo sbarco avvenne nel 1745 a Eriskay; Edimburgo e l'intera Scozia furono occupate in breve tempo. Edoardo, nel frattempo nominatosi re di Scozia (Giacomo VIII di Scozia), decise di invadere l'Inghilterra, ma respinto con forza dalle truppe inglesi, fu costretto dapprima a ripiegare in Scozia e in seguito a fuggire in Italia. L'opera di Cordara, scritta in latino elegante e puro, descrive in modo sobrio e particolareggiato la cronaca dell'impresa. Un ulteriore segno d'importanza del manoscritto è la mano di certa attribuzione. Francesco Eugenio Guasco (1725-1798), importante storico e letterato alessandrino, fu amico di Cordara e suo collaboratore, come in occasione della pubblicazione di un dramma pubblicato nel 1754 a Genova e intitolato La morte di Nice. Per i dettagli bio-bibliografici si rinvia all'ampia e dettagliata voce G. compilata da C. Preti per il Dizionario Biografico degli Italiani. (10-N61) Vedi foto/See pictures € 1.500
  33. (storia - stato pontificio - Regno di Napoli - cinquecentine) D'ANDREA ALESSANDRO. Della guerra di campagna di Roma, et del Regno di Napoli, nel pontificato di Paolo IIII l'anno MDLVI et LVII, tre ragionamenti del signor Alessandro Andrea, nuovamente mandati in luce da Girolamo Ruscelli. In Venetia, per Gio. Andrea Valvassori, 1560. Cm. 18,5, pp. (16) 140 (18) [manca l'ultima c. bianca]. Leg. settecentesca in perg. rigida con tassello mancante al dorso. Antiche firme di possesso al frontespizio e alcune note marginali. Cerniere internamente allentate, alcune carte un po' rifilate nel margine alto. Aloni sparsi, perlopiù marginali e qualche sporadica macchietta, peraltro nel complesso buon esemplare. Alessandro D'Andrea (1519-1593), storico e letterato napoletano, scrisse questa preziosa cronaca della guerra di Roma tra papa Paolo IV contro Filippo II. L'opera riscosse immediata e unanime approvazione tanto che il re di Spagna ne ordinò la traduzione in lingua spagnola. Non comune e ricercato. Cfr. Iccu. (9-N81) Vedi foto/See pictures € 650
  34. (scienze - evoluzionismo - figurati) DARWIN CARLO. L'origine dell'uomo e la scelta in rapporto col sesso. Prima traduz. italiana col consenso dell'A. del prof. M. Lessona. Terza tiratura. Torino, Ute, 1888. Cm. 26, pp. 671 (1). Con 76 figure n.t. Legatura coeva in mezza tela con titoli al dorso. Titolo ms. all'occhietto. Trascurabile fenditura di pochi cm. alla cerniera posteriore, sporadiche e minime fioriture, peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Celebre opera scritta da Charles Darwin (1809-1882) nel 1871 (tit. orig.: The discent of Man) sulla scia de L'Origine della specie. Lo stesso Darwin scrisse: "Non appena mi convinsi, nel 1837 o '38, che le specie erano mutabili, non potei fare a meno di credere che l'uomo dovesse essere regolato dalla stessa legge"; quindi l'origine dell'uomo è la naturale conseguenza della sua teoria sulla selezione naturale. Cfr. Iccu; Freeman, 1089; Coccia, p. 178. (V) Vedi foto/See pictures € 250
  35. (letteratura - politica - filosofia - Montesquieu) (DELEYRE ALEXANDRE). Le genie de Montesquieu. A Amsterdam, chez Arkstée & Merkus, 1758. Cm. 16,5, pp. (4) 436 (4). Annotazione manoscritta suala carta di guardia " Ca ce livre etait a Monsierur l' Eveque Jean Baptiste Donati ... et a present est a moi Charly Rossi achevè…et a present ancore est a moi avocat Fabrice Galli". Due firme di possesso al frontespizio. Legatura coeva in piena pelle, dorso a 4 nervi con traccia di titoli e fregi dorati. Piccole mende alla legatura, lievi fioriture e aloni marginali, peraltro nel complesso esemplare più che discreto. Alexandre Deleyre (1726-1796) letterato francese originario di Bordeaux, fu autore di alcune monografie dedicate ai pensatori illuministi; in qualità di deputato alla Convenzione nazionale, si occupò di educazione e cultura. Dall'indice: De la Religion, De la République, De la Monarchie, Du Despotisme, Des Loix, Des Peines, De la Liberté, De l'Esclavage, De la Guerre, Des Conquetes, Du Climat, De la Population, Du Mariage, Du Commerce, De l'Argent, Du Luxe, Des Impots, De la Morale. Tableaux: Les Romains, Les Etoliens, Les Béotiens, Les Macédoniens, Les Huns, Les Gaulois, Les Germains, Les Indiens, Les Japonois, Les Tartares, Les François, La Grece, Athénes, Sparte, Corinthe, Syracuse, Marseille, L'Europe moderne,. Caracteres: Pyrrhus, Annibal, Mithridate, César, Auguste e Silla, Trajan, Attila, Charlemagne, Louis le Débonnaire, Alexandre, Charles XII, Caton e Cicéron, Richelieu. Portraits. De la Littérature, Du Gout, Des Femmes, Maximes de Gouvernement. Melanges. Remarques Historiques. Pensées diverses. Non comune edizione originale. cfr. Barbier, Dictionnaire des ouvrages anonymes, II, col. 536; cfr. Kvk. (10-N135) Vedi foto/See pictures € 300
  36. (arte - medicina - anatomia - figurati) DEL MEDICO GIUSEPPE. Anatomia per uso dei pittori e scultori. Roma, presso Vincenzo Poggioli, 1811. Cm. 42,5, pp. (2) 84. Con 38 belle tavole incise e numerate (20 delle quali, a differenza della tiratura ordinaria, stampate in color seppia). Legatura coeva in mezza pelle con titoli in oro e filetti impressi a secco. Fioriture sparse, qualche lieve alone marginale, peraltro esemplare ben conservato. Giuseppe Del Medico, professore di Chirurgia all'Università di Roma, predispose questo importante e fortunato atlante anatomico ad uso di pittori e scultori. La prima parte è dedicata all'osteologia, la seconda ai muscoli, la terza a tegumenti e visceri. Cfr. Iccu; Cicognara, 336-37; Garrison-Morton, 406. (N166) Vedi foto/See pictures € 1.100
  37. (storia - politica - Repubblica di Venezia) (DUBOS JEAN BAPTISTE). Storia della lega fatta in Cambrai fra' papa Giulio II, Massimiliano I imperadore, Luigi XII re di Francia, Ferdinando V re d'Aragona, e tutti i principi d'Italia contra la repubblica di Vinegia. Anversa (ma Venezia), presso Guglielmo Moretti, 1718. Cm. 25, pp. (16) 414 (22). Leg. del tempo in cart. ricoperto da carta veneziana del tempo. Piccole mancanze di carta al dorso. Trascurabile alone limitato al margine basso di alcune cc., peraltro esemplare fresco e marginoso. Jean Baptiste Dubos (1670-1742), storico e critico francese, ricoprì importanti incarichi diplomatici nei primi decenni del Settecento. Quest'opera, scritta nel 1709, delinea la storia della lega di Cambrai, formata il 10 dicembre 1508 su impulso di papa Giulio II, che raccolse intorno a sé  tutte le principali forze politiche dell'Europa del tempo per avversare l'espansione della repubblica di Venezia. Prima ed unica traduzione italiana, curata da Gaudenzio Carminati. Cfr. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, p. 27; Melzi, II, 49-50; Cicogna, I, 797; Iccu. (7-N151) Vedi foto/See pictures € 350
  38. (moda - cravatta - figurati) EMPESE (BARON DE) EMILE [PSEUD DI EMILE MARCO DI SAINT-HILAIRE]. L'art de mettre sa cravate de toutes les manieres connues et usitées ... Précédè de l'histoire complete de la cravate, depuis son origine jusqu'à ce jour; de considerations sur l'usage des cols, de la cravate noire et l'emploi des foulards. Bruxelles, chez Perichon Ainé, 1827. Cm. 16, pp. iv, 80. Con ritratto dell'A. e 4 belle tavole ripiegate f.t. con 32 ill. che raffigurano tipologie di nodi di cravatta. Legatura recente in mezza pelle con titoli in oro al dorso e carta marm. ai piatti. Bross. orig. conservate. Ampia macchia scura ad una ventina di pagine che non ostacola la leggibilità del testo; sporadiche fioriture. Restauro al margine di una tavola e a qualche carta (senza mancanze). Nel complesso buon esemplare, ben consolidato dall'intervento conservativo. Emile Marco de Saint-Hilaire (1796-1887), originario di Versailles, fu scrittore e romanziere di buona fama. Opera fondamentale e unica nel genere sulle diverse tecniche di indossare la cravatta secondo i vari stili conosciuti al tempo. La dissertazione, articolata in sei lezioni, è preceduta da un interessante saggio introduttivo dedicato alla storia della cravatta dalle origini ai primi decenni dell'Ottocento. Raro. Cfr. Kvk. (N84) Vedi foto/See pictures € 390
  39. (bibliografia - storia) FABRICIUS JOHANNES ALBERTUS. Bibliographia antiquaria sive introductio in notitiam scriptorum qui antiquitates hebraicas graecas romanas et christianas scriptis illustraverunt