Dürer - Della simmetria dei corpi humani - 1591 (rarissima prima edizione, eccezionale provenienza)

DÜRER ALBRECHT.  Della simmetria de i corpi humani libri quattro. Nuovamente tradotti dalla lingua latina et accresciuti del quinto libro nel quale si tratta con quali modi possono i pittori & scoltori mostrare la diversità della natura de gli huomini & donne, & con le quali le passioni che sentono per li diversi accidenti che li occorrono. In Venetia, presso Domenico Nicolini, 1591.

Cm. 33, cc. (6) 146 (1) [con tre doppie carte ripiegate (M4, Q4, Q5). Le carte M4, Q4 e Q5 sono carte doppie aggiunte ai fascicoli: la carta Q4 è stampata al recto e al verso; le carte M4 e Q5 sono stampate solo sul recto]. Bella marca tipografica al frontespizio, ripetuta in fine. Con 110 bellissime illustrazioni a piena pagina n.t. incise in xilografia, 4 su doppio foglio di cui tre ripiegate; 39 diagrammi intercalati nel testo, molte altre incisioni xilografiche n.t. di minore formato. Le illustrazioni, di pregevole fattura e raffinata eleganza, sono eseguite sul modello dell' editio princeps di Norimberga. Bei capilettera, testatine e finalini: tutti incisi in legno. Esemplare appartenuto al grande poeta e scrittore Paul Valery (1871-1945) che lo ricevette in dono dal letterato francese Pierre Felix Louis (1870-1925), come testimoniato dall'invio autografo sul foglio di sguardia anteriore, nonché dalla lettera allegata firmata dallo stesso Louis. Dapprima frequentatore di André Gide e Oscar Wilde, Louis fu in seguito fondatore della rivista letteraria La Conque che pubblicò opere di artisti parnassiani e simbolisti; maestri come Mallarmé, Moréas, Leconte de Lisle o il più famoso Verlaine, insieme ad altri giovani poeti in quel momento sconosciuti come appunto Valéry e Gide. Alcune annotazioni a china di mano cinquecentesca e altre più recenti in lingua francese a matita [dello stesso Valery? È presumibile che l'esemplare sia stato oggetto di profondo studio da parte di Valery in quanto, come riportano le biografie, egli si servì proprio dell'opera di Dürer prima di scrivere un importante saggio sull'architettura (Eupalino o Dell'architettura, 1924) ndr.]. Bella legatura in piena pergamena rigida antica rimontata; titoli calligrafici in rosso e nero al dorso. L'opera è stata oggetto di un abile intervento professionale di restauro conservativo e di pulizia complessiva. Sguardie e capitelli rinnovati. Esemplare nel complesso ben conservato, caratterizzato da carte fresche e incisioni ben nitide. Edizione originale della prima traduzione in italiano della fondamentale opera di Albrecht Dürer (1471-1528) sulla Simmetria dei corpi umani. L'editio princeps dell'opera (tit. orig. "Vier Bucher Von menschlicher Proportion") fu pubblicata postuma da Hieronymus Andreae a Norimberga nel 1528 su richiesta della vedova dell'Autore. Nel 1532-34 fu stampata dal Camerarius una versione in latino, seguita nel 1557 da una traduzione in francese (Parigi, Perrier, 1557). Nell'opera, divisa in quattro libri, Dürer sistematizza in una sintesi compiuta il suo credo in una bellezza ancorata alle proporzioni matematiche, facendo dell'altezza del corpo umano il parametro di misurazione della forma. I primi due libri trattano della costruzione matematica e geometrica delle forme, mentre nei restanti, attraverso ardue considerazioni di geometria spaziale, si discorre della variazione delle forme, e del movimento dei corpi. In quest'opera capitale scritta negli ultimi anni della sua vita, Dürer mise a frutto, primo tra gli artisti nordici, le teorie e le conoscenze acquisite nei suoi soggiorni italiani, quando era venuto in contatto con i maggiori esponenti della cultura rinascimentale del tempo, che molto si era dedicata ai problemi della prospettiva e della umana proporzione. Accertata, a tal proposito, è l'influenza sul suo pensiero degli studi di Luca Pacioli, di Leon Battista Alberti, dei circoli leonardeschi milanesi, del Bramantino; il suo trattato divenne presto celebre, fino a costituire un canone indiscusso e quasi dogmaticamente accettato. Rarissima prima edizione italiana, tradotta da Antonio Gallucci, autore di un quinto trattato che in questa pubblicazione segue i quattro originari. Il "Quinto libro" tratta dell'applicazione dei principi indicati dal Dürer alla pratica dei pittori e degli scultori, nonché della influenza dei sentimenti e delle passioni ulla fisionomia e sul corpo dell'uomo. Riccardi, I/1, 569-570:"Bella e rara edizione"; Adams, D-1055; Mortimer Italia, 169; Graesse, II, 452; Brunet, II, 914; Wellcome, II, 1920; Bohatta, 28; Meder, Durer-Katalog, p. 289; Choulant Frank, pp. 143-147; Cicognara, 321; Bestermann, Old Art Books, 34; Durling, 1299; R. Boher, History and bibliography of artistic anatomy, pp. 58-59 e 377 "the first illustrated treatise on proportions"; Scholsser-Magnino, 274; Panofsky, Albrecht Dürer, I, pp. 244-245.

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