Una bella cinquecentina lionese: Aulus Gellius - Noctes Atticae - Lugduni, Gryphius 1546

AULUS GELLIUS.  Noctes Atticae. Lugduni, apud Seb. Gryphium, 1546.

Cm. 17, pp. (64) 533 (1). Marchio tipografico a frontespizio e colophon, alcuni graziosi capilettera xilografici. Bella legatura strettamente coeva in piena pergamena molle con titoli manoscritti al dorso e nervi passanti. Note di possesso di mano antica al frontespizio (alcune cassate). Sguardia finale assente, sporadiche e lievi fioriture, qualche carta un po' brunita, margine esterno bianco della carte iniziali e finali leggermente frastagliato. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Aulo Gellio (circa 125 d.C. – 180 d.C.), scrittore e giurista romano, fu esponente dell'arcaismo latino dell'epoca rivolto alla ricerca della purezza della forma. Le Notti attiche, divise in venti libri, sono dedicate ai più svariati campi della conoscenza: retorica, medicina, filosofia, critica letteraria, storia, scienze, archeologia e diritto. L'Autore menziona numerosi episodi tratti dal suo soggiorno nell'Attica grazie ai quali è anche possibile ricostruire parzialmente la sua biografia. Cfr. Iccu; Brunet, II, 1523; Graesse, II, 46.