La pił bella edizione in formato piccolo del Decamerone - Venezia, Giolito 1542 (magnifica legatura)
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La pił bella edizione in formato piccolo del Decamerone - Venezia, Giolito 1542 (magnifica legatura)

BOCCACCIO GIOVANNI.  Il Decamerone. Nuovamente corretto per messer Antonio Brucioli. In Venetia, per Gabriel Iolito di Ferrarii, 1542 (stampato in Venetia a spese di Gabriel Iolito di Ferrarij da Trino di Monferrato. Carateribus Bernardini Stagnini sibi accomodatis, 1542).

Cm. 10,7, cc. (8) ccclxxix (recte 365) (3). Bellissimo frontespizio illustrato con ritratto di Boccaccio entro ovale ed eleganti capilettera istoriati. Testo impresso con un superbo carattere tondo minuscolo che conserva ancora elementi quattrocenteschi. Magnifica legatura antica da amatore (verosimilmente settecentesca e di manifattura parigina) in pieno marocchino verde oliva a grana lunga. Dorso e piatti interamente impressi con motivi floreali dorati. Tagli in oro e dentelles a circondare la carta marmorizzata dei contropiatti. Esemplare da alta collezione, freschissimo e in ottimo stato di conservazione. Questa rara e bellissima edizione (considerata la più bella del Decamerone di Boccaccio tra quelle in piccolo formato) nasce dalla collaborazione tra Gabriele Giolito de' Ferrarii e gli eredi di Bernardino Stagnino, entrambi tipografi piemontesi originari di Trino nel vercellese. I caratteri in particolare, ma probabilmente anche le attrezzature per la stampa furono quelli della tipografia Stagnino, che si era specializzata sin dal terzo decennio del secolo nella pubblicazione di libri in formato di ventiquattresimo. La difficoltà maggiore era quella di procurarsi un carattere di corpo molto piccolo, e a ciò aveva provveduto il vecchio Bernardino incidendo e fondendo il minutissimo carattere romano adoperato per questa edizione e più in generale per la pubblicazione di classici latini. Il testo si deve alle cure di Antonio Brucioli ed è corretto rispetto alla precedente edizione del 1538 (edita da Giovanni Giolito in collaborazione con Bartolomeo Zanetti); segue prevalentemente la dizione della ventisettana. Brucioli letterato e filosofo fiorentino (1498 - 1566), conobbe Machiavelli frequentando il cenacolo dei dotti degli Orti Oricellari ed ebbe vita travagliata per le sue simpatie per il luteranesimo che gli costarono processi e l'esilio. Cfr. Bacchi della Lega (p. 39): "Rara edizione"; Gamba (174): "Nella seconda edizione, dell'anno 1542, fu il Decamerone nuovamente corretto, e, per avviso del Buonamici il Brucioli non molto s'allontanò dal testo della Ventisettana"; Iccu.

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