Giovanni Diletto Durante - Tractatus de arte testandi et cautelis ultimarum voluntatum - 1574

DURANTE GIOVANNI DILETTO.  Tractatus de arte testandi, et cautelis ultimarum voluntatum, clarissimi iuriscons. Ioannis dilecti durantis gualdensis. Cum quamplurimis additionibus ipsiusmet auctoris, necnon d. Pollucis eius filij i.v.d. et cum summarijs ad singulas cautelas accommodatis; ac copiosiss. Indice seorsum tum cautelarum, tum materiarum, quae sparsim in ipsis cautelis leguntur, recens summa fide recognitis. Bononiae, apud Societatem Typographiae Bononien., 1574.

Cm. 16, pp. (16) 636 (4). Legatura coeva in pergamena molle con nervi passanti e titoli ms. a dorso e taglio di piede. Antica nota di possesso manoscritta al frontespizio. Macchietta d'inchiostro alla parte bassa del dorso, alone all'angolo inferiore (più evidente in alcune carte centrali), sporadiche macchiette. Esemplare nel complesso genuino e in buono stato di conservazione. Giovanni Diletto Durante (1490-1565), giurista e letterato nativo di Gualdo Tadino, si laureò in diritto civile e canonico a Perugia, dove ricoprì diverse cariche pubbliche: gonfaloniere dal 1529, membro del Consiglio generale di Gualdo Tadino fino al 1560, uditore del legato pontificio in Perugia dal 1548. Suo figlio Castore fu autore del celebre Herbario nuovo pubblicato nel 1585. Questo importante trattato di diritto notarile e successorio è monograficamente dedicato alla stesura dei testamenti; fece scuola nel Cinquecento (anche fuori dai confini nazionali) tanto da guadagnarsi la denominazione di "Cautela gualdese". Raffinata edizione bolognese (prima ediz. Roma, 1540). Cfr. Iccu; Adams, 1188-89.