Ludovico Ariosto - Orlando furioso - Lyon 1556 (51 bellissime incisioni - prima edizione francese)

ARIOSTO LUDOVICO.  Orlando furioso ornato di varie figure, con cinque canti d'un nuovo libro, & altre stanze del medesimo, nuovamente aggiunti: con belle allegorie: & nel fine, una breve espositione de gli oscuri vocaboli: con la tavola di tutto quello che nell'opera si contiene. In Lione, appresso Bastiano di Bartholomeo Honorati, 1556.

Cm. 24,5, pp. 508 (44). Al frontespizio principale ampia cornice xilografica xilografica di tipo architettonico con l'inserimento di figure femminili e puttini e in basso la marca tipografica dello stampatore Honorat, ripetuta agli altri due frontespizi a in fine al volume. Con 51 bellissime vignette xilografiche a un terzo di pagina affiancate da fregi e molte grandi iniziali figurate incise in xilografia. Bella legatura antica in piena pelle; dorso a 6 nervi rifatto nella prima metà dell'Ottocento quando il libro entrò nella collezione del Duca di Devonshire, come si desume dal monogramma dorato impresso allo scomparto superiore. Ricchi fregi dorati agli scomparti e tagli spruzzati. Al contropiatto anteriore ex libris della residenza di Chiswick dei Duchi del Devonshire. Esemplare fresco e ben conservato, un po' corto nel margine esterno. Bellissimo esemplare di quella che è probabilmente la prima edizione francese in lingua italiana del poema dell'Ariosto, che in precedenza era comparso a Parigi solo nelle traduzioni in francese e in spagnolo. Nello stesso anno Honorat pubblicò anche un'edizione più economica in ottavo e sempre a Lione comparve in quell'anno un'edizione in ventiquattresimo dovuta alle stampe di Rouillé. Questa rara edizione in quarto è veramente magnifica per l'eleganza della stampa realizzata con un grande e nitido carattere corsivo, per le raffinate illustrazioni e le grandi iniziali xilografiche (mm 45 x 45), nonché per la pregiata qualità della carta usata. Cfr. Agnelli-Ravegnani, Annali delle edizioni ariostee, v.1, p.102-103; Baudrier, IV, pp. 168-170; Index Aureliensis, 107.469; Harvard/Mortimer (French), 37; Adams A-1666; Gamba, nr. 55: “edizione rara".