La scienza cavalleresca nel Cinquecento: Possevino - Dialogo dell'honore - 1553 (prima edizione)

POSSEVINO GIOVANNI BATTISTA - POSSEVINO ANTONIO.  Dialogo dell'honore. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari e fratelli, 1553.

Cm. 23, pp. (8) 322 (2). Con una bellissima marca tipografica giolitina al frontespizio, ripetuta (più piccola) al verso dell'ultimo foglio; alcune belle iniziali xilografiche e caratteri impressi in elegante corsivo. Legatura strettamente coeva in piena pergamena con titoli manoscritti al dorso e al taglio di piede. Minimi segni del tempo alla legatura, spradiche arrossature e qualche macchietta/alone sparso. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato. Rara prima edizione di questo famoso trattato, scritto in forma di dialogo e dedicato ai codici d'onore nella scienza cavalleresca, alla nobiltà e ai duelli, materia che appassionò i trattatisti fino a gran parte del Seicento. Il Dialogo, uscito postumo, fu dato alla luce con una dedicatoria al cardinale di Santa Fiore scritta da Antonio, fratello di Giovanni Battista (1520-1549), allora appena ventenne, e non ancora molto conosciuto. L'opera fu accusata di plagio nei confronti di uno scritto sullo stesso argomento di Antonio Bernardi vescovo di Caserta; presunto autore del plagio sarebbe stato però proprio Antonio Possevino e non il fratello Giovanni Battista. Antonio Possevino (1533-1611), scrittore e diplomatico originario di Mantova, fu segretario della Compagnia dei gesuiti e massimo esponente della Controriforma cattolica. Cfr. Bongi, I, p. 583, che annota: "Il dialogo del Possevino fu un tempo di prezzo e ricercato, come in generale furono i libri di scienza cavalleresca"; Olschki, Choix, nr. 10122: "Premiere edition de ce fameux traite"; Brunet, IV, 834; Graesse, V, 422.