Nathaniel Hawthorne - L'amore e l'odio in fondo sono la medesima cosa?

Nathaniel Hawthorne - L'amore e l'odio in fondo sono la medesima cosa?

Brani scelti: NATHANIEL HAWTHORNE, La lettera scarlatta, 1850.

È vessata e non risolta questione se l'amore e l'odio non siano in fondo la medesima cosa. Per il suo completo sviluppo ognuna di queste due passioni presuppone un alto grado di intimità e conoscenza del cuore, ognuna rende un individuo dipendente per il cibo dei suoi affetti e della sua vita spirituale da un altro, ognuna lascia l'appassionato amante, o il non meno appassionato odiatore, miserabile e desolato, quando gli venga sottratto l'oggetto delle sue cure.

Perciò, considerate dal punto di vista filosofico, le due passioni sembrano intimamente affini, se non per il fatto che l'una si manifesta in una celeste radianza, l'altra in un cupo e sinistro bagliore. [...] Deve essere ascritto a credito dell'umana natura che, quando nulla venga a turbare il suo egoismo, essa è piú incline ad amare che a odiare. Per un graduale e silenzioso processo l'odio stesso si trasforma in amore, a meno che questo mutamento non venga impedito da una sempre nuova irritazione dell'originale sentimento di ostilità.