Raro post-incunabolo giuntino: Valerius Maximus - Factorum et dictorum memorabilium - 1513

VALERIUS MAXIMUS.  Valerius Maximus cum commentario historico videlicet ac litterato Oliverii Arzignanensis: & familiari admodum ac succincto Jodoci Badij Ascensij: qui quattuor & viginti exempla aldino auspicio nuper inventa simili commentatione declaravit. (Venetiis, per D. Lu. Ant. de Giunta, 1513 die xx mensis Augusti).

Cm. 28,5 cc. (12) cccxiv [recte ccciii, omesse nella numerazione le cc. ccxc-ccxcix, ultima carta bianca assente. Il nostro esemplare presenta l'aggiunta di un secondo frontespizio identico al primo applicato dopo l'ultima carta preliminare]. Ex-libris Petri Buoninsegni (Siena 1814). Con 9 bellissime e nitide incisioni xilografiche n.t. a illustrare ciscuno dei nove libri dell'opera; centinaia di bellissimi capilettera xilografici. Legatura settecentesca in piena pergamena con titoli ms al dorso. Mancanze alle estremità del dorso, frontespizio un po' sporco e rinforzato nel margine esterno (secondo frontespizio, identico al primo e fascicolato dopo l'ultima carta preliminare, decisamente più fresco), mancanze (testo non interessato) agli angoli delle prime carte, lievi aloni sparsi (più evidenti nelle carte finali) e sporadiche macchiette. Esemplare un po' corto di margini (con interessamento di alcune lettere delle note al margine delle carte finali), peraltro esemplare nel complesso in discreto stato di conservazione. Importante edizione giuntina dei celebri "Factorum et dictorum memorabilium libri novem" di Valerio Massimo, storico romano attivo nei primi decenni del primo secolo d.C. L'Autore scrisse questo celebre manuale di esempi retorico-morali (diviso in 9 libri e 95 categorie di vizi e virtù) raccogliendo fatti e aneddoti di storia romana forniti al lettore come esempi di comportamenti virtuosi. Tratta di religione, auspici, prodigi, sogni, fortezza, valore, disciplina militare, trionfi, povertà, generosità, etc. Le annotazioni di questa edizione si devono all'umanista e tipografo fiammingo Josse Bade van Assche (1462-1535) e a Oliviero d'Arzignano, filologo vicentuno vissuto nel XV secolo. Rara edizione giuntina non menzionata in Brunet e Graesse; cfr. Iccu.