Giovanni Papini - Dante vivo - 1933 (prima edizione con dedica autografa dell'Autore)

PAPINI GIOVANNI.  Dante vivo. Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1933.

Cm. 19, pp. 445, (3). Copia autografata dall'autore sull'occhietto (con bella dedica autografa dell'Autore al Conte Giuseppe della Gherardesca, Podestą di Firenze (Pasqua 1933). Con bella antiporta raffigurante Dante disegnato da Raffaello. Legatura del tempo in mezza pelle; dorso a cinque nervi con titoli e filetti in oro. Minimi segni del tempo. Esemplare ben conservato. Importante biografia dantesca scritta dalo scritto e poeta fiorentino Giovanni Papini (1881-1956). "Ma per capire Dante nelle altezze e nelle profonditą, Dante uomo, poeta, profeta, Dante vivo ed intero codeste attitudioni non bastano. Bisogna avvicinarsi, per quanto č possibile a noi piccoli, alla sua grandezza totale, possedere uno spirito, almeno per riflesso e riverbero, dantesco. Ed č proprio questo che manca, quasi sempre, ai dantisti, ai dantologi e ai dantomani. Sono anemici intorno a un sanguigno, formiche addosso a un leone. Potranno fare la ricognizione della criniera e il computo dei peli della coda ma non vedono intera, nella sua terribilitą e maestą, la gigantesca creatura . E guai se il leone, ad un tratto, ruggisse! Non si scaldano o si scaldano a proposito. Dante č fiamma e fuoco e loro rimangon tepidi o gelati, come se fossero a contatto di un rudero senza etą. Č vita e loro son semimorti. Č luce e rimangon bui. Č possanza e restan deboli e mosci. Č ardore di fede morale e messianica e loro sono, per il solito, uomini che non hanno conosciuto neanche da lontano il tormento del divino" (pp. 10-11). Prima edizione. Cfr. Gambetti - Vezzosi, Raritą bibliografiche del Novecento italiano, p. 623.