Alcide D'Orbigny - Viaggio pittoresco nelle due Americhe - Venezia 1852/55 (147 tavole litografiche)

D'ORBIGNY DESSALINES ALCIDE.  Viaggio pittoresco nelle due Americhe o riassunto generale di tutti i viaggi dalla prima scoperta fino ai nostri giorni di Colombo, Las Casas, Oviedo, Gomara, De LaVega, Acosta ... Per opera degli scrittori del viaggio pittoresco intorno al mondo pubblicato sotto la direzione di Alcide Dorbigny naturalista viaggiatore, autore del Viaggio nell'America meridionale, pubblicato per ordine del Governo francese. Accompagnato da carte geografiche e vignette eseguite dai migliori artisti, coll'aggiunta dell'ultima guerra del Messico e della scoperta delle terre aurifere in California. Traduzione di Silvestro Bandarini. Venezia, G. Antonelli, 1852-1855.

Tre parti in due volumi di cm. 29, pp. (6), coll. 640; coll. 422 (2), coll. 222. Con 1 antiporta (con i ritratti di Colombo, Penn, Humboldt e d'Orbigny), 72 tavole litografiche doppie (per un totale di 144 carte) e 2 carte geografiche più volte ripiegate raffiguranti America del Nord e America del Sud. Disposizione delle tavole doppie numerate I-LXXII: primo volume (prima parte):  40 tavole numerate a doppia pagina (per un totale di 80 carte). Secondo volume (seconda parte + supplemento): 27 tavole numerate (per un totale di 54 carte) + 5 tavole numerate (per un totale di 10 carte). Le tavole raffigurano vedute delle due Americhe (villaggi, monumenti, porti, fiumi), fauna, flora, risorse minerali/alimentari e interessanti scene di vita delle popolazioni indigene. Bella ed elegante legatura coeva in mezza pelle con titoli su tasserllo, fregi e filetti in oro al dorso; carta marmorizzata ai piatti e piccole punte in pelle. Qualche sporadica arrossattura. Bell'esemplare, fresco e ben conservato. Alcide Dessalines d'Orbigny (1802 - 1857), naturalista e viaggiatore francese, fu autore di numerosi saggi di paleontologia e scienze naturali. Questa monumentale relazione, realizzata su incarico del Governo francese, si riferisce all'esplorazione delle due Americhe e del Polo Nord. Queste le parole usate dal traduttore nell'incipit della presentazione dell'opera: “Percorrere il proprio astro, la terra, ammirare le meraviglie della natura, distinguere i costumi dei varii popoli, allargare il criterio sull'origine delle cose collo studio e col confronto delle più opposte e lontane, dotare la scienza di nuove scoperte, indicare al commercio nuove fonti di lucro, arricchire la storia di nuovi fatti, trovar dappertutto l'identità della natura e della vita nelle più svariate apparenze, tuttociò, unitamente al desiderio dell'anima umana di trovarsi eccitata da ognor nuove impressioni e dalla maraviglia del bello, rende così vivo nell'uomo l'amor de' viaggi, che sembra occupare non breve parte del sogno della terrena felicità”. Prima edizione italiana (contemporanea all'edizione parigina) piuttosto rara, soprattutto completa di supplemento, di tutte le tavole e delle due grandi carte geografiche. Cfr. Iccu; Brunet (IV, 204-205) e Graesse (V, 35) menzionano solo l'edizione francese stampata a Parigi nel 1852.