Alessandro Manzoni - La pentecoste - 1823 (tiratura di 500 copie - firma ''Alessandro Manzoni 1825'')

MANZONI ALESSANDRO.  La pentecoste. Inno. Milano, da Vincenzo Ferrario, 1823.

Cm. 20,5, pp. 19 (1). La firma Alessandro Manzoni posta al margine superiore dell'occhietto e datata Aprile 1825, risulta compatibile con altri riscontrati dell'Autore [il problema dell'attribuzione e autentificazione di un autografo è però complessa e richiede approfondimenti e verifiche superiori ad una semplice comparazione con un exemplum noto. Talvolta, proprio nei casi di firme di personaggi molto famosi già nella loro epoca (come nel caso di Manzoni), nemmeno le perizie possono scigliere ogni dubbio, anche e soprattutto a causa delle numerose contraffazioni in voga all'epoca. Per tale motivo riteniamo opportuno e prudente considerare come dubitativa l'attribuzione a Manzoni della firma presente su questo esemplare]. Suggestiva legatura novecentesca d'amatore in piena in pelle color granata, ampia croce bicolore con contorni dorati intarsiata al centro del piatto anteriore (con racchiusi i dati tipografici). All'interno si trova conservata la legatura in cartoncino del tempo in carta decorata. Il tutto è a sua volta custodito entro cofanetto realizzato a mo' di legatura, in mezza pelle, dorso a 3 nervi con titoli su doppio tassello agli scomparti, carta marmorizzata ai piatti e piccole punte in pergamena. Ottimo e fresco esemplare ad ampi margini. La prima introvabile edizione, fu stampata nel 1822 sempre da Ferrario in 50 copie non venali (cfr. Parenti "Rarità bibliografiche, I, pp. 187-188). Come precisa Firpo (in La Pentecoste, Utet, 1962, p. 106) la “rara seconda edizione del 1823 fu ristampata dallo stesso Ferrario in 500 copie, colla traduzione latina di Fedele Sopransi, presente solo in alcune delle 6 varianti riscontrate. Le divergenze della ristampa del 1823, se si esclude un minuscolo ritocco ortografico, si limitano a sole cinque piccole varianti rispetto al testo dell'autografo Citterio fra cui (strofa 3, 2° verso) la diva spoglia corretta in la diva salma”. La nostra edizione, molto rara e di formato leggermente più ampio rispetto ad altre censite, contiene l'inno seguito dalla versione latina, qui in edizione originale. Rarissima prima edizione venale tirata in soli 500 esemplari. Cfr. Iccu; Vismara, Bibliografia manzoniana, p. 40.