Alessandro Manzoni - I promessi sposi e Opere varie - 1869/70 (ultima edizione curata dall'Autore)

MANZONI ALESSANDRO.  I promessi sposi. Storia milanese del secolo xvii scoperta e rifatta. Seconda edizione illustrata. Storia della colonna infame. Milano, Stabilimento Redaelli dei fratelli Richiedei, 1869.

Cm. 25, pp. 1031 (1). Un ritratto di Manzoni a piena pagina, centinaia di incisioni xilografiche n.t., quasi tutte riproducenti quelle del Gonin per la Quarantana, ma con l'aggiunta di 4 tavole realizzate ex-novo da Tranquillo Cremona e 4 da Borgomainerio. Testo inquadrato da duplice filetto. Legatura coeva in mezza pelle rossa con titoli e filetti in oro al dorso. Ben conservato. Segue (con la medesima legatura): MANZONI ALESSANDRO. Opere varie. Edizione riveduta dall'Autore. Milano, Stabilimento Redaelli dei fratelli Richiedei, 1870. Cm. 25, pp. 955 (1). Con 10 splendide illustrazioni xilografiche incise da Ratti sui disegni di Focosi, bellissime testatine e capilettera illustrano gli Inni sacri, testo inquadrato da duplice filetto. Legatura coeva in mezza pelle rossa con titoli e filetti in oro al dorso. Ben conservato. Prima opera: Terza edizione illustrata (malgrado l'erronea dicitura di "seconda edizione illustrata"), dopo la celebre Quarantana e la reimpressione del 1844 uscite dai medesimi torchi. Così Parenti (Rarità bibliografiche dell'Ottocento, I, 276) a proposito della vicenda tipografica di questa edizione: "Malgrado lo stato deplorevole delle illustrazioni del 1840, gli editori si sono serviti, per la massima parte, di queste. Poichè la frequenza delle illustrazioni non poteva consentirne la totale soppressione, gli editori si videro costretti a sostituire, almeno in parte, quelle inservibili. E l'incarico fu affidato a due giovani che dovevano, in seguito, se pur per merito e per strade diversi, raggiungere una notevole fama: Tranquillo Cremona, la cui opera pittorica ebbe larghissimo e meritato riconoscimento, e Luigi Borgomainerio, celebre, poi, come caricaturista, sotto lo pseudonimo di Don Ciccio. Sono del Borgomainerio l'occhietto, che apre il volume, sei disegni inseriti alle pg.23, 29, 33, 45, 57 e 151 e quattro tavole, fuori testo, ma contate nella numerazione, alle pagine 177, 377, 513 e 632. Si devono al Cremona tre tavole fuori testo, pure comprese nella numerazione, alle pagg.17, 165 e 249; e con ogni probabilita', il ritratto e una tavola, non firmata, a p.881. A queste illustrazioni devesi il notevole pregio di questa edizione, che e' forse piu' rara di quella del '40, benche' meno apprezzata". Sempre Parenti (Bibliografia manzoniana, p. 105-106): "Anche in questa edizione, come in quella del '40, si trovano, benchè in proporzione minore, divergenze di lezione fra esemplare ed esemplare, ciò che avvalorerebbe l'importanza attribuita da alcuni studiosi moderni a questo testo che parrebbe aver avuto la personale assistenza dell'Autore". Cfr. Iccu; Vismara, nr. 94; Salveraglio, nr. 176. Giujusa, Bibliografia critica delle edizioni in lingua italiana nazionali e straniere de I Promessi Sposi, 150. Seconda opera: Ultima edizione con Manzoni in vita (nonché ultima da lui riveduta) delle sue ‘Opere varie', stampata per la prima volta nel 1845, sempre a Milano presso Redaelli; nonché ideale completamento dell'edizione dei Promessi sposi uscita nel 1869. Cfr. Iccu; Vismara, 339; Salveraglio, 9. Parenti, I, pp. 239-246.

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