Paolo Assalini - Riflessioni sopra la peste d'Egitto - Torino 1801 (prima edizione)

ASSALINI PAOLO.  Riflessioni sopra la peste d'Egitto. Con i mezzi di preservarsene. Torino, presso li fratelli Reycends, anno IX (1801).

Cm. 16,5, pp. 136. Legatura del tempo in cartonato ricoperto da carta marmorizzata; tagli spruzzati. Ben conservato. Paolo Assalini (1759-1846), medico e professore nativo di Reggio Emilia, accompagnò il generale francese François-Étienne de Damas nella spedizione napoleonica in Egitto. Assalini "fu indubbiamente uno dei più grandi chirurghi che la storia dell'arte sanitaria ricordi. A una poderosa cultura e a una larga esperienza unì l'audacia e la saldezza d'animo che fecero di lui un abilissimo operatore. Si affermò non soltanto nel campo della chirurgia militare, ma anche in quelli dell'igiene, dell'ostetricia e dell'oculistica. [...] I suoi primi studi sull'epidemia di peste a Giaffa e di oftalmia e dissenteria in Egitto [...] lo persuasero che la patogenesi di tali malattie fosse da ricondurre alla soppressione della traspirazione cutanea negli individui non abituati ai climi troppo caldi, che si abbandonavano, durante il riposo notturno, agli effluvi velenosi emanati dagli stagni e dagli acquitrini; propose pertanto, tra i vari provvedimenti terapeutici, l'uso delle stufe artificiali di sua invenzione e le frizioni oleose." (cfr. la voce A. curata da Mario Crespi in D.B.I., vol. IV). Rara prima edizione. Cfr. Iccu.