Un libro proibito: Alberico Gentili - Disputationum de nuptiis libri VII - 1601 (prima edizione)

GENTILI ALBERICO.  Disputationum de nuptiis libri VII. Hanoviae, apud Guilielmum Antonium, 1601.

Cm. 15,5, pp. (16) 853 (11). Legatura strettamente coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e unghie. Due firme di possesso di mano antica. Piccola mancanza di carta all'angolo bianco del frontespizio; sporadiche macchiette, leggere e naturali arrossature tipiche della carta tedesca del tempo. Esemplare nel complesso ben conservato. Alberico Gentili (1551-1611) fu giurista erudito di chiara fama nel panorama continentale e non. Insegnò, fra l'altro, ad Oxford nel 1587 e grazie a questa dimensione non limitata ai territori italiani, le sue posizioni acquisirono grande credibilità internazionale grazie al suo “De iure belli” (1598) che rappresenta l'apice della dottrina sul diritto di guerra nel panorama cinquecentesco italiano e determinò grande influenza financo sul “De iure belli ac pacis” di Ugo Grozio. L'opera di Alberico Gentili fu messa all'Indice con decreto del 14 Dicembre 1602. In questo importante trattato sul matrimonio l'Autore, tra l'altro, conferma e rinforza la sua visione sulla libertà religiosa e sul rapporto stato-individuo e quindi critica le barbarie, almeno dal punto di vista linguistico, delle fonti di diritto canonico. Rarissima prima edizione. Cfr. Iccu; Brunet e Graesse menzionano altre opere dell'Autore.