'Cogito ergo sum': Descartes - Dissertatio de methodo, Dioptrice et Meteora - 1692 (figurato)

DESCARTES RENÉ.  Specimina philosophiae: seu Dissertatio de methodo rectè regendae rationis, & veritatis in scientiis investigandae: Dioptrice, et Meteora. Ex gallico translata, & ab auctore perlecta, variiisque in locis emendata. Francofurti ad Moenum, sumptibus Friderici Knochii, 1692.

Cm. 20,5, pp. (16) 200. Con decine di splendide illustrazioni, perlopiù xilografiche e alcune incise finemente in rame. Legatura coeva in mezza pelle con filetti e fregi in oro al dorso; tagli spruzzati. Piccole macchiette ai piatti, leggermente lisi, antico rinforzo al margine esterno di p. 7 (senza interessamento del testo), lievi e sporadiche arrossature, peraltro carte in stato di inusuale freschezza, soprattutto in considerazione del luogo di stampa tedesco. Questa edizione include il fulcro del pensiero filosofico di Cartesio (1596-1650), ovvero il Discorso sul metodo: «Se questo discorso sembra troppo lungo per essere letto tutto in una volta, lo si potrà dividere in sei parti. E si troveranno, nella prima, diverse considerazioni sulle scienze. Nella seconda, le principali regole del metodo che l'autore ha cercato. Nella terza, qualche regola della morale ch'egli ha tratto da questo metodo. Nella quarta, gli argomenti con i quali prova l'esistenza di Dio e dell'anima dell'uomo, che sono i fondamenti della sua metafisica. Nella quinta, la serie delle questioni di fisica che ha esaminato, in particolare la spiegazione del movimento del cuore e di qualche altra difficoltà della medicina e, ancora, la differenza tra l'anima nostra e quella dei bruti. Nell'ultima, le cose ch'egli crede siano richieste per andare avanti nello studio della natura più di quanto si è fatto, e i motivi che lo hanno indotto a scrivere». Il Discorso è seguito da due saggi scientifici: La diottrica (composta da dieci capitoli incentrati sullo studio dei fenomeni dell'ottica, quali la rifrazione e la diffrazione. In questo compendio l'Autore sviluppa inoltre l'idea di Leonardo da Vinci sulla possibile creazione di lenti a diretto contatto della cornea) e Le meteore (saggio dedicato a fenomeni astronomici e meteorologici). Edizione tipograficamente autonoma, pubblicata nell'ambito dell'Opera omnia uscita contemporaneamente a Francoforte e ad Amsterdam. Cfr. Iccu.

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