Gian Vincenzo Gravina - Delle antiche favole & Opuscula - Roma 1696 (prime edizioni)

GRAVINA GIAN VINCENZO.  Delle antiche favole. Romae, ex typographia Antonii de Rubeis, 1696.

Pp. 141 (1) + 1 c.b. Preceduto da: GRAVINA GIAN VINCENZO. Opuscula. Romae, ex typographia Antonii de Rubeis, 1696. Pp. 205 (1) + 1 c.b. Due opere in un volume di cm. 14. Legatura settecentesca in mezza pelle con dorso a 5 nervi, titoli e fregi in oro; tagli spruzzati. Traccia di antico timbro. Due mancanze di pelle al dorso, lievi fioriture e qualche macchietta sparsa. Gian Vincenzo Gravina (1664-1718), di origini calabresi, fu letterato e acutissimo giurista, nonché tra i fondatori dell'Accademia dell'Arcadia. I. "Il Discorso da un lato riprese e rielaborò in modo sistematico temi e prospettive già presenti nel Discorso sopra l'Endimione, dall'altro anticipò problematiche che domineranno la Ragion poetica, di cui costituirà senza sostanziali modifiche il primo libro. Il G. vi volle definire il ruolo e l'utilità della poesia e tracciare un profilo ideale di poeta, per poi dimostrare la funzione essenziale della "verisimile favola", sia per la poesia sia per il poeta, facendo della figura di Omero il costante punto di riferimento" (voce G. in Dizionario Biografico degli Italiani – vol. 58).  II. "Gli Opuscula (Specimen prisci iuris, De conversione doctrinarum, De lingua Latina dialogus, De lingua Etrusca dialogus, De contemtu [sic] mortis, De luctu minuendo) contengono in nuce tematiche poi ampiamente affrontate nelle opere maggiori. Lo Specimen prisci iuris, in particolare, di cui non si può stabilire con esattezza la data di composizione, è la piattaforma su cui sorgerà l'edificio delle Origines e vi domina già il pronunciamento, netto e determinato, in favore della libertà. Il De lingua Latina dialogus insieme con il De conversione doctrinarum dà un'esatta sistemazione al classicismo graviniano. Infine, il De lingua Etrusca dialogus, in stretto rapporto con il De lingua Latina, tratta questioni relative al volgare" (voce G. in Dizionario Biografico degli Italiani – vol. 58). Entrambe non comuni edizioni originali e tra le prime opere impresse da Antonio de 'Rossi, attivo a Roma dal 1695. Cfr. Iccu; non in Gamba e Piantanida.

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