Un classico di alchimia: Alessio Piemontese - Secreti divisi in quattro parti - 1783

ALESSIO PIEMONTESE (RUSCELLI GIROLAMO).  Secreti... Divisi in quattro parti. Nuovamente ristampati e da molti errori ricorretti. Con un'ottima regola per la conservazione della vita umana, secondo molti eccellenti uomini per tutti li dodeci mesi dell'anno. Ed una tavola copiosissima per ritrovare i rimedj con ogni facilità. In Venezia, presso Francesco Locatelli, 1783.

Cm. 18, pp. 479 (1). Legatura coeva in piena pergamena rigida con traccia di titoli ms. al dorso. Sguardie rinnovate in carta del tempo, minime mende alla cuffia inferiore, qualche sporadica macchietta/fioritura, peraltro esemplare nel complesso ben conservato. Girolamo Ruscelli (1504 ca.-1566), poligrafo e cartografo nativo di Viterbo, fu uno scrittore versatile e fecondo. Questo ricettario alchemico e tecnologico, pubblicato per la prima volta nel 1567 con lo pseudonimo di Alessio Piemontese, ebbe un enorme successo tanto da trovare ristampe per oltre due secoli e traduzioni in quasi tutti i paesi europei. Il linguaggio dei suoi Secreti è semplice, netto, confidenziale. Le complesse ricette, con preparazione anche di molti giorni, sono descritte con minuzia di particolari. La distillazione è il metodo più utilizzato, ma l'Autore tratta anche di altri segreti. Insegna, ad esempio, a lustrare le lame, conservare la carne, preparare creme di bellezza, sbianchire i capelli, proteggere la vista, accelerare il parto, guarire le lentiggini, scacciare la tristezza, mescolare vernici e inchiostri colorati, evitare il puzzore del fiato, profumare l'olio delle lucerne, preparare saponi odorosi e ciprie candide o rosate. Poiché la salute è il bene più prezioso che ci sia, gli alchimisti non esitavano a triturare o a sciogliere, nei loro medicamenti, perle, ambra, oro e gemme. Godere di una buona salute non aveva il significato di vivere in completa assenza di malattia, bensì di acquisire conoscenze atte ad avere una lunga e prospera vita. Opera sempre ricercata. Cfr. Iccu.