John Cary - A. Genovesi - Storia del commercio della Gran Brettagna - 1757 (prima edizione italiana)

CARY JOHN - GENOVESI ANTONIO.  Storia del commercio della Gran Brettagna scritta da John Cary mercante di Bristol. Tradotta in nostra volgar lingua da Pietro Genovesi giureconsulto napoletano. Con un ragionamento sul commercio in universale, e alcune annotazioni riguardanti l'economia del nostro Regno di Antonio Genovesi. In Napoli, per Benedetto Gessari, 1757.

Tre volumi di cm. 17,5, pp.(18) cviii (2), 406 (2); xx, 444 (8); (2) 505 (7). Legatura strettamente coeva in piena pergamena rigida con titoli in oro su doppio tassello al dorso. Fioriture sparse (perlopiù lievi e più insistenti in alcune carte del primo volume) dovute alla qualità della carta napoletana del tempo, qualche piccolo e marginale alone, sporadiche macchiette. Esemplare complessivamente genuino e in buono stato di consevrazione. Antonio Genovesi (1712-1769) fu scrittore, filosofo ed economista. Nella sua formazione economica fu molto influenzato dal modello inglese rimanendo colpito dalla forma di governo dell'Inghilterra e dalle sue capacità commerciali. Studiò a fondo la "Storia del commercio della Gran Bretagna" di John Cary che commentò, integrando quindi la traduzione del fratello Pietro con alcune sue osservazioni sull'economia del Regno di Napoli. John Cary (1649-1720), mercante ed economista inglese nativo di Bristol, in quest'opera sostiene l'importanza di esportare le materie prime prodotte in eccesso enunciando che uno Stato che non esporta non produce introiti e deve assolutamente non importare. La politica che voleva perseguire era di proteggere le manifatture della nazione e per questo motivo sostenne sempre una politica nazionale protezionistica in riferimento a tale campo. Cary non era quindi favorevole circa l'importazione di prodotti manifatturieri, ma tuttavia incoraggiava quella delle materie prime, liberandole da dazi e altro. Prima edizione italiana. Cfr. Catalogo Einaudi, nr. 921; Iccu.