Un classico rinascimentale: Erasmo da Rotterdam - Encomio della pazzia tradotto in italiano - 1761

ERASMO DA ROTTERDAM.  Encomio della pazzia, composto in forma di declamazione per Erasmo, e tradotto in italiano. In Basilea, a spese della Saviezza, 1761.

Cm. 16, pp. (4) 391 (23). Con una bellissima antiporta incisa finemente in rame con raffigurazione allegorica della "Pazzia regina del mondo” e i ritratti di Erasmo e Tommaso Moro. Testo italiano e francese (di Nicolas Gueudeville). Legatura coeva in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli in oro su tassello in marocchino rosso e ricchi fregi dorati agli scomparti. Piccole mancanze a cuffie e punte; sporadiche e trascurabili arrossature/fioriture. Esemplare nel complesso in buono stato di conservazione. Pregevole e rara edizione in volgare italiano dell'Encomium moriae seu laus stultitiae, uno dei capolavori della letteratura rinascimentale, nonché il testo erasmiano più diffuso al tempo. Attraverso la metafora della pazzia, già usata da Sebastian Brant nella Nave dei folli, Erasmo delineò una sferzante parodia del suo tempo e più in generale della dottrina scolastica medievale. Nelle prima pagine trova collocazione la celebre dedicatoria indirizzata da Erasmo a Tommaso Moro. Cfr. Iccu che segnala come Basilea sia in realtà un falso luogo di stampa.

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