Pietro Andrea Giustobuoni - Esorcismi per gli ossessi & Il medico spirituale - 1736

GIUSTOBUONI PIETRO ANDREA.  Esorcismi per gli ossessi cavati dal Rituale Romano di Paolo Papa Quinto: ed assieme quelli contro le tempeste, con altre varie preci, e benedizioni, cavate da' messali, breviarj, e rituali romani, ambrosiani, e simili. In Milano, nella stampa di Carlo Giuseppe Quinto, 1736.

Pp. 225-358 (2). Preceduto da: Il medico spirituale al punto in cui si somministra al reverendo sacerdote tutto ciò, che fa bisogno alla cura spirituale degl'infermi dal principio dell'infermità fino al punto di morte, diviso in sei libri. In Milano, nella stampa di Carlo Giuseppe Quinto, 1736. Pp. 1-224. Due parti in un volume di cm. 14,5 (a numerazione continua con doppio frontespizio, per un totale di pp. 358 + 1 carta di index). Legatura coeva in piena pergamena con dorso a tre nervi. Antiche firme di possesso al contropiatto. Trascurabili segni del tempo alla legatura. Lieve alone al margine inferiore delle prime e ultime carte (solo sporadicamente compare nelle pagine interne). qualche fioritura sparsa. Buon esemplare. Pietro Andrea Giustobuoni, padre predicatore agostiniano e professore originario di Bergamo, fu attivo nella seconda metà del Seicento. Diede alle stampe questa fortunata opera, ristampata più volte fino alla metà del Settecento. La prima edizione risale al 1673 (Milano, Francesco Vigone), ma solo a partire dalla seconda del 1681 fu aggiunta la parte dedicata agli esorcismi. La prima parte, divisa in sei capitoli, è dedicata alla cura spirituale degli infermi fino al punto di morte (benedizione di adulti e bambini, testamento, forme di assoluzione, estrema unzione, proteste degli infermi, insidie del demonio, ecc.). La seconda parte (pagine 225-352) è monograficamente dedicata alla pratica dell'esorcismo (ovvero l'insieme di pratiche e riti considerati efficaci, in ambito religioso, nello scacciare una presunta presenza demoniaca o malefica da una persona o un luogo) con citazione dettagliata di orazioni e preghiere per gli ossessi, contro le tempeste e numerose forme di benedizione. Rarissima edizione non censita in Iccu. Cfr. Piantanida (4767) per un'altra edizione.