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(diritto - cinquecentine - legature) DECIUS PHILIPPUS. In
primam secundamque Digesti Veter. Item in primam ac secundam Codic. part.
commentaria non minus compendio ac eruditione commendabilia, omnibusque iuris candidatis
valde utilia ... Lugduni, ad candentis Salamandrae insigne, in vico
Mercenario, apud Senetonios Fratres, 1549.
Cm. 42, cc. 334 (39). Splendido
frontespizio architettonico impresso in xilografia in rosso e nero con al
centro la salamandra, in alto la giustizia, in calce il medaglione di
Giustiniano. Quattro ritratti di Decio: alla seconda carta, all'inizio del
commento al Codice, all'inizio dell'indice ed infine all'incipit della Vita
Philippi Decii. Bellissimi capilettera figurati. Testo su due colonne. Interessanti
note ms. di mano coeva. Affascinante leg. coeva in piena perg. rigida. Dorso
(rinforzato verosimilmente nel Settecento) a 4 grossi nervi con titoli in oro
su tassello. Piatti ricavati da antico codice tardo medioevale ms. in rosso e
nero; titoli ms. al taglio di piede. Manca l'ultima carta bianca. Piccola rosicchiatura ad una punta e
conseguentemente all'angolo alto delle ultime carte, picole mancanze di perg.
ai piatti, qualche sporadico e marginale alone, peraltro bell'esemplare, fresco
e ben conservato. Filippo Decio
(1454-1535), celebre commentatore civilista e canonista, insegnò a Pisa, Pavia,
Siena, Padova e Roma. Ebbe come discepoli uomini di grandezza indiscussa come
Leone X, Cesare Borgia e soprattutto Francesco Guicciardini. Questa pregevole
edizione include i commentari deciani a Digestum Vetus e Codex, lecturae che
rappresentarono un punto di riferimento irrinunciabile per la tradizione
giuridica cinquecentesca. Splendida edizione, rara ed importante. Cfr. Kvk. (Non disponibile)
   
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