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Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Autobiografia (Epistolario 1865-1900, Torino, Einaudi 1977).
Brani scelti: WALTER BENJAMIN, Scritti, 1906-1940.
Brani scelti: DANIEL PENNAC, Come un romanzo (Milano, Feltrinelli 1993).
Brani scelti: CARLOS RUIZ ZAFON, Il gioco dell'angelo, (Milano, Mondadori 2008).
Brani scelti: ALDO PALAZZESCHI, In un libro gli uomini vogliono trovare se stessi, (Palazzeschi allo specchio, Omnibus, I 9, 29 maggio 1937).
Brani scelti: ARTHUR SCHOPENHAUER, Parerga e paralipomena, 1851.
Brani scelti: JOHN MILTON, Areopagitica, 1644.
Brani scelti: GEORGE ORWELL, 1984, (pubblicato a Londra da Harvill Secker l'8 Giugno 1849).
Il titolo è redazionale, cioè mio. Insulso, ma rende l'idea: è quel che si direbbe un titolo didascalico. Non a effetto: l'effetto lo lascio volentieri tutto alla lettura del brano. Lui è una delle menti più disincantate e lucide, ciniche e malinconiche, acute e ironiche del Novecento: ma dalle sue parole emerge sempre la seduzione dell'arte, della letteratura per le intelligenze della mente e del cuore.
Brani scelti: SANT'AGOSTINO, Le confessioni, 398 d.C.