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E a cosa volete che pensi quando mi compare la sovraccoperta dello splendido Supercorallo Einaudi che racchiude il magistrale capolavoro gaddiano ...
Brani scelti: DANTE ALIGHIERI, Convivio, 1304-07.
Il titolo è redazionale, cioè mio. Insulso, ma rende l'idea: è quel che si direbbe un titolo didascalico. Non a effetto: l'effetto lo lascio volentieri tutto alla lettura del brano. Lui è una delle menti più disincantate e lucide, ciniche e malinconiche, acute e ironiche del Novecento: ma dalle sue parole emerge sempre la seduzione dell'arte, della letteratura per le intelligenze della mente e del cuore.
Brani scelti: MARCEL PROUST, Sur la lecture, (in Renaissance latine, 15 Giugno 1905, ora in Il piacere della lettura, Milano, Il Saggiatore 2002, con la traduzione di Cesare Salmaggi).
Brani scelti: CESARE PAVESE, Il mestiere di vivere, 1952.
Brani scelti: ERRI DE LUCA, In alto a sinistra, (Milano, Feltrinelli, 2014).
Brani scelti: ITALO CALVINO, Se una notte d'inverno un viaggiatore, (Torino, Einaudi 1979).
Brani scelti: EDMONDO DE AMICIS, Pagine sparse (Milano, Treves 1874).
Brani scelti di bibliofilia: ALBERTO VIGEVANI, La febbre dei libri – Memorie di un libraio bibliofilo, Sellerio, Palermo, 2000, pp. 245-246.
La piaga maggiore, alla quale non hanno saputo e non sanno porre rimedio le riforme che si sono succedute con crescente frequenza negli ultimi vent'anni, è la lentezza dei giudizi. Sia di quelli penali - disdicevole per la conseguente restrizione della libertà personale di soggetti in attesa di giudizio - sia di quelli civili - disastrosa per le nefaste conseguenze e negative ricadute sull'economia nazionale, che non riesce anche per tale motivo, ad attrarre investitori stranieri, né a garantire sul fronte interno una certezza dei rapporti giuridici in tempi ragionevoli.