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Brani scelti: JEAN-BAPTISTE D'ALAMBERT, Discorso preliminare all'Enciclopedia, 1751.
Brani scelti: SENECA, La tranquillità dell'animo, I secolo d.C.
Il titolo è redazionale, cioè mio. Insulso, ma rende l'idea: è quel che si direbbe un titolo didascalico. Non a effetto: l'effetto lo lascio volentieri tutto alla lettura del brano. Lui è una delle menti più disincantate e lucide, ciniche e malinconiche, acute e ironiche del Novecento: ma dalle sue parole emerge sempre la seduzione dell'arte, della letteratura per le intelligenze della mente e del cuore.
Brani scelti: NADINE GORDIMIER, Beethoven era per un sedicesimo nero, (Milano, Feltrinelli 2008).
Noi che abbiamo conosciuto Giulio Einaudi, noi che gli abbiamo stretto la mano, come commosso abbraccio di gratitudine, noi che lo abbiamo amato e che lo amiamo per aver tratto, da quel suo catalogo, tanta parte del nostro nutrimento intellettuale, ci vediamo costretti a segnalare oggi un articolo, a firma di Stefano Salis, pubblicato alla pagina 31 dell'inserto culturale de Il Sole 24 Ore di Domenica 3 Aprile 2005 (n. 91), ed intitolato "Se lo Struzzo oppone Resistenza". É un articolo che mai avremmo voluto segnalare, perché mai avremmo voluto leggere. Mala tempora currunt, anche e soprattutto per l'editoria di qualità.
Brani scelti: ALBERTO MANGUEL, Una storia della lettura (Feltrinelli, 2009).
Brani scelti: UMBERTO ECO, Come si fa una tesi di laurea, 1977.
Brani scelti: NINA GEORGE, Una piccola libreria a Parigi, 2014.
Brani scelti: HENRY JAMES, Ritratto di signora, 1881.
Brani scelti: UMBERTO ECO, La bustina di Minerva, (Milano, Bompiani 2000).