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Suggerimenti relativi all'infestazione da tarli e simili

Questo breve articolo non ha alcuna pretesa tecnico-scientifica e nasce dall'esigenza di evidenziare la necessità di cura e buona conservazione del libro antico.

A titolo di precauzione suggeriamo di sfogliare frequentemente i propri libri e di verificare l'eventuale presenza di tracce polverose alla base degli scaffali o d'intensi cattivi odori provenienti dai libri stessi. Una buona aerazione dei locali adibiti a biblioteca, una corretta ed equilibrata gestione del tasso d'umidità degli ambienti stessi, garantiscono una base irrinunciabile per la conservazione del libro antico. Suggeriamo infine di non conservare il libro entro vetrine chiuse, di lasciare sufficiente margine fra un libro e l'altro, evitando quindi lo strettissimo contatto, ed evitare infine l'esposizione diretta al sole.

In caso di attività di tarli o larve (quest'ultime perfettamente visibili, lunghe pochi mm ed arricciabili fino a formare una minuscola sfera biancastra incuneata nei forellini scavati nell'attività) sfogliare con estrema attenzione il volume e quelli circostanti, asportando con delle piccole pinze gli insetti visibili. Isolare immediatamente il volume intaccato e riporlo in busta di plastica che impedisca la circolazione dell'aria. Inserire della canfora naturale nell'involucro che accoglie il volume intaccato e mantenere sigillato per 40/50 giorni. In caso d'impossibilità o difficoltà di contattare un restauratore specializzato (comportamento questo da considerarsi come la via primaria ed assolutamente preferibile), gestire l'azione tenendo in considerazione due ordini di processi: la presenza "viva" dell'insetto, la conseguente estinzione (per asportazione o per trattamento), ma soprattutto la capacità riproduttiva. I mesi primaverili rappresentano il nuovo inizio del ciclo riproduttivo, quindi in questo periodo dell'anno la nostra attenzione dovrebbe essere massima. Per evitare il ciclo riproduttivo non è sufficiente estirpare dal volume intaccato l'insetto, ma è necessario intervenire attraverso apposite soluzioni che appunto impediscano il sopraccitato cicl

Ricordiamo che l'uso di soluzioni (insetticidi) anti-tarlacei adibiti alla cura delle infezioni del mobile NON sono indicate per materiali cartacei; i componenti oleosi di questi potrebbero arrecare un danno irreversibile al libro antico. E' necessario contattare un'azienda specializzata e richiedere un insetticida da miscelare ad un solvente (acqua ragia minerale, essenza di petrolio ecc...) per raggiungere una soluzione che permetterà la stesura, attraverso un piccolo pennello, sulle coste, nelle zone adiacenti i capitelli, nelle fessure che creano il contatto con l'interno del dorso (ove si accumulano polveri e potenzialmente insetti); questa soluzione dovrà evaporare dalla carta quasi immediatamente impedendo il formarsi di macchie.

Nel caso di necessità ribadiamo l'importanza di rivolgersi ad un restauratore, oppure nel caso d'impedimento contattare un'azienda produttrice di questi prodotti, per ottenere insetticida, solvente e canfora naturale. Prestare estrema attenzione nell'utilizzo di questi liquidi che posso risultare gravemente tossici nel caso d'inalazione e lesivi nel caso di contatto con gli occhi. Non esitate a contattarci, metteremo a vostra disposizione le nostre informazioni ed i nominativi delle ditte con cui abbiamo avuto modo di collaborare in questi casi. Evitiamo la pubblicazione delle ragioni sociali per non determinare una forma di pubblicità non richiesta e soprattutto discriminatoria verso aziende di settore a noi sconosciute, ma potenzialmente validissime. Lo Studio Bibliografico Apuleio declina ogni responsabilità relativa ad interventi condotti in seguito alla lettura di queste semplici note informative.