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(diritto - cinquecentine) REBUFFI PETRUS. Praxis beneficiorum. Parisiis, apud
Guignard, Clousier, Du Mesnil, 1664.
Pp. (4) 792. Segue: BRANDEN
GEORGIUM. Super concordatis inter
sanctam apostolicam et inclytam nationem Germaniae. Parisiis, ex
Typographia Antonii Chrestien, 1664. Pp. 38 (38). Segue: PROBUS
PHILIPPUS. Tractatus iuris regaliae.
Parisiis, s.n., 1664. Pp. (4) 208 (12). Tre parti (con autonomi frontespizi) in
un volume di cm. 37. Primo frontespizio in rosso nero. Leg. coeva in piena
pelle, dorso a sei nervi con titoli e fregi in oro agli scomparti; tagli
spruzzati. Piccole mancanze alle estremità del dorso minime spellature; lievi
fioriture dovute alla qualità della carta e qualche alone sparso, tracce di
polvere e qualche frastagliatura marginale limitate al frontespizio. Buon
esemplare. Pierre Rebuffi (1487-1557),
giureconsulto di Montpellier, insegnò diritto canonico a Montpellier, Tolosa,
Cahors, Bourges e Parigi. Oltre all'attività di canonista, culminata con la
chiamata di Paolo III ad uditore della Rota romana, Rebuffi ebbe modo di
distinguersi anche come civilista, commentando alcuni titoli del Digesto
giustinianeo e compilando mumerose monografie. Quest'opera è il suo principale
contributo di diritto canonico. Seguono due opere dei giureconsulti
cinquecenteschi Georg Branden e Philippe Probus. Edizione non comune. Cfr. Kvk;
Iccu e per un'altra edizione, Sapori, 2435. (S35) € 750 Richiedi disponibilitą »
  
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