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(politica - filosofia - economia) CARLI GIAN RINALDO. L'uomo libero ossia ragionamento sulla libertà naturale e civile dell'uomo. edizione terza veneta dopo la seconda di Milano, riscontrata, corretta, ed accresciuta sull'originale dell'Autore. In Venezia, presso Silvestro Gatti, 1793.
Cm. 16, pp. 224. Graziosa legatura del tempo in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Buon esemplare. Gian Rinaldo Carli (1720-1795), nativo di Capodistria, fu storico ed economista. Dopo una formazione che lo vide allievo di Scipione Maffei e di Ludovico Antonio Muratori, Carli fu al centro della vita politica e culturale soprattutto nel suo periodo milanese, a fianco degli amici Pietro Verri, Cesare Beccaria e Paolo Frisi. Così la voce C. nel Dizionario Biografico degli Italiani, a proposito di quest'opera: "L'evoluzione dei tempi rendeva il C. sempre più conservatore e lo spingeva ad affrontare più direttamente i temi della politica. Stampò L'uomo libero (Milano 1778), sulla libertà naturale e civile dell'uomo a confutazione del Contratto sociale di Rousseau, e il lavoro si può considerare come la trasposizione sul piano storico-politico delle sue concezioni economiche (Venturi, in Illuministi italiani, p. 430). II C. fa sua la teoria aristotelica dell'origine della società civile da quella familiare, afferma la naturalità della disuguaglianza e della subordinazione, che nascono dallo sviluppo della società, ripone la vera libertà nella proprietà e nell'osservanza delle leggi, sostiene che solo la sovranità, purché non dispotica, può garantire l'equilibrio sociale. Il suo riformismo, limitato prevalentemente ai fatti economici e giuridici, lo portava ad irreparabile rottura con l'illuminismo". Sempre ricercato. Cfr. Iccu. (S105) € 400 Richiedi disponibilitą »
  
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