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Morcelli - De stilo inscriptionum latinarum - 1780

(archeologia - epigrafia) MORCELLI STEPHANUS ANTONIUS. De stilo inscriptionum latinarum libri III. Romae ex officina Giunchiana, 1780.

Cm. 33, pp. xii, 627 (1). Frontespizio inciso finemente in rame, alcune ill. xil. n.t. raffiguranti frammenti lapidei con iscrizioni. Nota manoscritta di mano coeva all'interno del primo piatto: "Questo è un volume che viverà nel mondo, quanto viverà nel mondo la stima, o almen la memoria del Secolo d'oro della lingua latina ... Volume eccellente e classico ... Così dice il Roberti nella Raccolta di varie operette tomo VII. Lettera di un ex gesuita vecchio ad un ex gesuita giovine canonico di una illustre cattedrale alla pag. 21". Legatura del tempo in mezza perg. con titoli su tass. e filetti in oro. In barbe; lievi fioriture. Ottimo esemplare. Stefano Antonio Morcelli (1737-1821), gesuita bresciano, fu epigrafista, paleografo e appassionato archeologo. Così la voce M. (DBI, vol. 76) a proposito di questo trattato: "Nel 1781 pubblicò a Roma il trattato De stilo Latinarum inscriptionum libri III, dedicato alla memoria del nipote del cardinale Albani, il principe Alessandro, morto due anni prima. Dall'opera emergono un metodo rigoroso, una novità e originalità di impostazione, oltre a una solida preparazione, che le procurarono presto grande successo a livello europeo, tanto da fare considerare Morcelli uno dei fondatori della scienza epigrafica.  Lo scopo del trattato è fondamentalmente quello di insegnare a comporre epigrafi in latino, ma sono illustrate anche parecchie centinaia di lapidi antiche, accuratamente scelte, oltre a molte iscrizioni moderne, in gran parte composte dallo stesso autore per evidenziarne le peculiarità. Il libro I, definito «dimostrativo», propone una prima parte con una serie di esempi scelti dagli antichi monumenti e classifica sei generi di iscrizioni (dediche sacre; epigrafi onorarie; epitaffi; iscrizioni storiche; elogi di personaggi maschili e femminili; statuti pubblici, rescritti, trattati, leggi ed editti, diplomi). La seconda parte comprende epigrafi relative a motivazioni di preghiere, spettacoli, trionfi, cerimonie funebri e una campionatura di testi pertinenti a monete, gemme, anelli, ceramiche, lucerne, mattoni e tegole, nonché una scelta di carmi ed elogi, epigrafi sacre e storiche. Il libro II, «istruttivo», dedicato a Gaetano Marini, contiene precetti sui diversi generi di iscrizioni già esaminate, vagliando ciò che c'è di buono e accettabile nei testi antichi e ciò che invece deve essere rigettato. Il libro III, «costruttivo», tratta dei singoli elementi ricorrenti nei formulari, indicando alcune fonti che contengono ottime sentenze". Edizione originale. Cfr. Brunet, III, 1891-1892; Cicognara, 3136; Iccu. (S34) € 350 Richiedi disponibilità »

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