Fëdor Dostoevskij - La lettura mi aiutava, agitava, dilettava e tormentava

Brani scelti: FEDOR DOSTOEVSKIJ, Memorie del sottosuolo, 1864.
A casa, in primo luogo, più che tutto leggevo. Avevo voglia di soffocare con sensazioni esteriori tutto ciò che ribolliva incessantemente dentro di me. E fra le sensazioni esteriori rientrava nelle mie possibilità soltanto la lettura. La lettura, naturalmente, mi aiutava molto: mi agitava, mi dilettava e mi tormentava. Ma di tempo in tempo mi veniva tremendamente a noia. Avevo pur sempre voglia di muovermi, e tutt'a un tratto mi affondavo in un'oscura, sotterranea, disgustosa, non dico depravazione, ma depravazionucola. Quelle passionucole in me erano acute, cocenti, per via della mia perpetua morbosa irritabilità. Avevo degli slanci isterici, con lacrime e convulsioni. Oltre la lettura, non avevo dove andare, cioè non c'era nulla che allora io potessi rispettare nel mio ambiente e verso di cui mi sentissi attratto. Per di più, mi ribolliva dentro la malinconia; mi veniva un'isterica sete di contraddizioni, di contrasti, così mi buttavo alla depravazione.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Le favole di Jean de La Fontaine: Fabulae selectae in Latinum sermonem conversae - Rouen 1775
LA FONTAINE (DE) JEAN. Fabulae selectae Fontanii e Gallico in Latinum sermonem conversae, in usum studiosae juventutis, authore J.B. Giraud. Rothomagi (Rouen), apud Lud. Le Boucher & Laurent, 1775SCHEDA COMPLETA
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