Lev Tolstoj - Leggeva tutto quello che gli capitava sotto mano

Brani scelti: LEV TOLSTOJ, Guerra e pace, 1867.
Andava in società quanto più gli era possibile, beveva molto, comprava quadri e fabbricava, ma più di tutto leggeva. Leggeva, leggeva tutto quello che gli capitava sotto mano, leggeva tanto che, tornato a casa, mentre i servitori gli toglievano ancora la pelliccia, egli già aveva preso un libro e leggeva, e dalla lettura passava al sonno e dal sonno alle chiacchere dei salotti e del Club, dalle chiacchere alle orge e alle donne, dalle orge di nuovo alle chiacchere, alla lettura e al vino.
da La Rivista

Giacomo Leopardi - Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere
Brani scelti: GIACOMO LEOPARDI, Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, 1832 (Operette morali).

Ennio Flaiano - I tre modi di leggere un libro
Il titolo è redazionale, cioè mio. Insulso, ma rende l'idea: è quel che si direbbe un titolo didascalico. Non a effetto: l'effetto lo lascio volentieri tutto alla lettura del brano. Lui è una delle menti più disincantate e lucide, ciniche e malinconiche, acute e ironiche del Novecento: ma dalle sue parole emerge sempre la seduzione dell'arte, della...





