Luigi Pirandello - Leggeva e gli era di conforto a quello studio un buon fiasco di vino

Brani scelti: LUIGI PIRANDELLO, La giara, 1916.
Egli, il Mago, ogni sera, vincendo lo stento con la pazienza, leggeva ogni sorta di libri: dai Reali di Francia alle commedie del Goldoni, per arricchirsi vieppił la mente di nuove cognizioni utili al suo mestiere. Gli era di conforto a quello studio un buon fiasco di vino. E leggeva ad alta voce, magnificamente spropositando. Spesso rileggeva tre e quattro volte di seguito lo stesso periodo, o per il gusto di ripeterselo, o per capirne meglio il senso. Talvolta, nei punti pił drammatici e commoventi, a qualche frase d'effetto, chiudeva furiosamente il libro, balzava in piedi e ripeteva la frase ad altissima voce, accompagnandola con un largo ed energico gesto.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Le Satire di Aulo Persio Flacco e Decimo Giunio Giovenale: Sulpiciae Satyrarum - Paris, Barbou 1776
PERSIUS FLACCUS AULUS - IUVENALIS DECIMUS IUNIUS. Auli Flacci Persii, D. Juvenalis, et Sulpiciae Satyrarum. Nova editio diligenter recognita. Parisiis, typis J. Barbou, via Mathurinensium, 1776SCHEDA COMPLETA
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