Michel de Montaigne - Non c'è libro per cui io voglia rompermi la testa

Brani scelti: MICHEL DE MONTAIGNE, Saggi, 1580.
Non c'è nulla per cui io voglia rompermi la testa, non certo per la scienza, per quanto grande sia il suo pregio. Nei libri cerco solo di procurarmi un po' di piacere con un onesto passatempo; o se studio, vi cerco solo la scienza che tratti della conoscenza di me stesso e che mi insegni a morir bene e a viver bene. [...] Quanto alle difficoltà, se ne incontro leggendo, non sto lì a logorarmici; le lascio andare, dopo aver fatto contro di loro uno o due assalti. Se mi ci intestassi, mi ci perderei, e ci perderei tempo: poiché ho uno spirito che giudica a prima vista. Quello che non vedo alla prima, lo vedo ancora di meno se mi ci ostino. [...] Se questo libro mi annoia, ne prendo un altro; e mi ci applico solo in quei momenti in cui la noia del non far niente comincia a prendermi. Non mi occupo dei nuovi, poiché gli antichi mi sembrano più succosi e vigorosi; né dei greci, poiché il mio intelletto non si sa accontentare di una comprensione puerile e da principiante.
da La Rivista
Libri antichi di letteratura
Torquato Tasso - Gerusalemme liberata e opere varie - Venezia 1735-42 (12 volumi)
TASSO TORQUATO. Delle opere con le controversie sopra la Gerusalemme liberata, e con le annotazioni intere di vari autori, notabilmente in questa impressione accresciute. In Venezia, appresso Stefano Monti, e N.N. Compagno, 1735SCHEDA COMPLETA
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