Il morbo di Gutenberg e l'epidemia bibliofila

Brani scelti: MAURO GIANCASPRO, Il morbo di Gutenberg, (L'Ancora del Mediterraneo, 2003).
Nel 1456 Gutenberg, stampando la Bibbia delle quarantadue linee, fa esplodere una vera e propria epidemia, che si è propagata e ha moltiplicato i suoi nefasti effetti nel corso dei secoli, trasferendo i suoi germi da libro a libro, dal libro all'uomo, da uomo a uomo, trasmettendosi per contagio, per infezione, per via ereditaria e anche per semplice contatto psicologico, infilandosi perfino nel computer, e da questo su tutte le reti di comunicazione: si tratta del morbo di Gutenberg. I tre stadi di gravità di questa malattia sono: la bibliofilia, la bibliomania e la bibliofollia. […]
Il morbo di Gutenberg ha tutte le nefaste caratteristiche che una malattia può avere. È innanzitutto contagiosa e infettiva […]; per trasmetterla non è necessario il contatto fisico tra persone, propagata com'è da una complessa polverizzazione batteriologica ambientale e culturale, diffusa da virus insidiosi che non è possibile isolare e debellare. Non c'è un vaccino efficace, esistono solo palliativi e rimedi assai blandi. Si può prendere per contatto psicologico, o con l'uso improprio dei sensi attraverso la vista, l'udito, il tatto, e, nei casi più inguaribili, anche l'olfatto. È peraltro agevole e veloce, a volte fulminante, il passaggio da forme lievi a forme gravi e croniche: passaggio insidioso e automatico paragonabile al passaggio dalle droghe leggere a quelle pesanti con l'innesco di inquietanti forme di intossicazione, o, peggio, di assuefazione.
da La Rivista

Vittorio Sereni - Le mani
Poesie scelte: VITTORIO SERENI, Le mani (Frontiera, Milano, Edizione di Corrente 1941).

La crisi del diritto: Ludovico Antonio Muratori - Dei difetti della giurisprudenza
La piaga maggiore, alla quale non hanno saputo e non sanno porre rimedio le riforme che si sono succedute con crescente frequenza negli ultimi vent'anni, è la lentezza dei giudizi. Sia di quelli penali - disdicevole per la conseguente restrizione della libertà personale di soggetti in attesa di giudizio - sia di quelli civili - disastrosa per le ne...





