Soren Kierkegaard - Esistono i lettori impropri?

Soren Kierkegaard - Lettori impropri

Brani scelti: SOREN KIERKEGAARD, La ripetizione, 1843.

Se valesse che chiunque legge un libro per una qualche ragione contingente, estranea al libro stesso, un lettore improprio, non ne rimarrebbero forse molti di propri nemmeno agli autori seguiti da un pubblico assai vasto: chi pensa infatti ai giorni nostri di sprecare un istante dietro l'idea bizzarra ch'essere un buon lettore un'arte, per non dir poi d'impiegare tempo a diventarlo? Questa sistuazione deplorevole influisce ovviamente sull'autore, il quale allora fa secondo me benissimo a scrivere con Clemente Alessandrino in modo tale da risultare incomprensibile agli eretici.