Soren Kierkegaard - Esistono i lettori impropri?

Brani scelti: SOREN KIERKEGAARD, La ripetizione, 1843.
Se valesse che chiunque legge un libro per una qualche ragione contingente, estranea al libro stesso, č un lettore improprio, non ne rimarrebbero forse molti di propri nemmeno agli autori seguiti da un pubblico assai vasto: chi pensa infatti ai giorni nostri di sprecare un istante dietro l'idea bizzarra ch'essere un buon lettore č un'arte, per non dir poi d'impiegare tempo a diventarlo? Questa sistuazione deplorevole influisce ovviamente sull'autore, il quale allora fa secondo me benissimo a scrivere con Clemente Alessandrino in modo tale da risultare incomprensibile agli eretici.
da La Rivista

La crisi del diritto: Ludovico Antonio Muratori - Dei difetti della giurisprudenza
La piaga maggiore, alla quale non hanno saputo e non sanno porre rimedio le riforme che si sono succedute con crescente frequenza negli ultimi vent'anni, č la lentezza dei giudizi. Sia di quelli penali - disdicevole per la conseguente restrizione della libertą personale di soggetti in attesa di giudizio - sia di quelli civili - disastrosa per le ne...






