Le celebri 'Costituzioni egidiane': Egidio Albornoz - Aegidianae constitutiones - Venetiis 1588

ALBORNOZ EGIDIO.  Aegidianae constitutiones, cum additionibus Carpensibus, nunc denuò recognitae, & à quàmpluribus erroribus expurgatae cum glossis non minus doctis, quàm vtilibus, praestantissimi viri Gasparis Caballini de Cingulo iurisconsulti Picentis. Cum indice, tam capitulorum quàm glossarum locorumque insignium. Venetiis, s.n. (al Segno della Fontana), 1588.

Cm. 30, pp. (14) 412 (20). Con bel marchio tip. al frontespizio, testatine e numerosi capilettera xilografici. Affascinante legatura coeva in piena perg. rigida, dorso a 4 nervi con titoli ms. Antica firma di possesso al frontespizio. Trascurabili mende alla legatura, macchiette ai piatti, sporadiche fioriture, aloni sparsi perlopiù marginali, ma più evidenti nelle prime 60 carte. Buon esemplare. Egidio Albornoz (1310-1367) cardinale spagnolo, fu condottiero e uomo politico centrale nelle vicende del Trecento italiano. Nominato cardinale nel 1350 da papa Clemente VI, dopo due anni fu incaricato da Innocenzo VI di restaurare l'autorità papale nei territori della Chiesa in Italia. Alla guida di un piccolo esercito di mercenari Albornoz riconquistò il Lazio, Spoleto, la Marca anconitana, la Romagna e Forlì. Le sue celebri Costituzioni, emanate nel 1357 per gli Stati Papali, rimasero in vigore fino al 1816. Gaspare Cavallini, originario di Cingoli nelle Marche, fu autore della glossa al testo egidiano intorno al 1570. Cfr. Iccu; non in Sapori.

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