Una guida cinquecentesca di Roma: Andrea Fulvio - Opera delle antichità della città di Roma - 1543

FULVIO ANDREA.  Opera delle antichità della città di Roma, e delli edificij memorabili di quella. Tradotta nuovamente di latino in lingua toscana, per Paulo dal Rosso cittadino fiorentino. In Vinegia, per Michele Tramezino, 1543.

Cm. 15, carte (4) 224 (8). Splendido marchio tipografico raffigurante la Sibilla al frontespizio (ripetuto all'ultima carta seguente la “tavola di tutte le cose”); testo in elegante corsivo italico. Legatura strettamente coeva in piena pergamena molle con titoli ms. al dorso (quelli originali sono ancora visibili ma sbiaditi e poi nuovamente riscritti in epoca posteriore); titoli manoscritti al taglio di piede. Due piccole mancanze di pergamena alle estremità del piatto anteriore, strappetto senza lesione di testo all'angolo inferiore della carta 113, qualche sporadica e trascurabile macchietta, peraltro esemplare fresco e ben conservato. Prima vera e propria descrizione topografica di Roma, redatta dall'umanista e antiquario Andrea Fulvio (1470-1527) nativo di Palestrina. L'Autore fornisce una chiara e dettagliata descrizione di quanto era rimasto delle antichità romane nella Roma degli inizi del Cinquecento e dedica inoltre alcune pagine all'introduzione della stampa a Roma e aelle prime collezioni private di antichità, tra cui quella di Colocci e del cardinale Andrea Della Valle. Rara prima traduzione italiana (titolo originale: Antiquitates urbis). Cfr. Lozzi, II, 4299n.; Graesse, II, 646; Adams, F-1154; Bibliotheca Platneriana; p. 296.

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