Angelo Gambiglioni - Alberto da Gandino - De maleficiis tractatus, de inquirendis criminibus - 1598

GAMBILIONIBUS (A) ANGELUS - ALBERTUS DE GANDINO.  De maleficiis tractatus, de inquirendis animaduertendisque criminibus. Opus ... cui tractatus Alberti de Gandino, nec non Bonifacii de Vitalinis, una cum apostillis Augustini de Arimino, et Hier. Cuchalon... Cum eiusdem Angeli vita, per Thomam Diplobatacium edita Diplobatacium edita.. Venetiis, apud Societatem Minimam, 1598.

Cm. 21, cc. (42) 467 (1). Legatura settecentesca in piena pergamena rigida con titoli in oro al dorso. Piccolo taglio al dorso, senza mancanza di pergamena, fioriture sparse perlopiù marginali, trascurabile mancanza (lontana dal testo) all'angolo bianco delle ultime 6 carte. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Celebre Tractatus de maleficiis del commentatore Angelo Gambiglioni (1400-1461?), allievo di Angelo degli Ubaldi a Perugia e di Giovanni da Imola a Bologna. Il Gambiglioni, detto anche l'Aretino, divenne giudice a Roma e Norcia ed in seguito fu doctor juris a Ferrara e Bologna; deve la sua fama anche al commentario alle Istituzioni che circolò abbondantemente lungo tutto il Cinquecento. Seguono il Libellus super maleficiis (cc. 269-368) del grande Alberto da Gandino (1240/50-1310 ca.) ed il Tractatus super maleficiis (cc. 369-467) di Bonifacio Vitalini (1320-1389), giureconsulto mantovano. Non comune e sempre ricercato. Cfr. Sapori, 1312; Iccu; Kvk.

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