Ludovico Ariosto - Orlando furioso et cinque canti - Giolito 1560 (con 50 bellissime xilografie)

ARIOSTO LUDOVICO.  Orlando furioso et cinque canti d'un nuovo libro del medesimo nuovamente aggiunti, & ricorretti. Con alcune allegorie, et nel fine una breve espositione, & tavola di tutto quello, che nell'opera si contiene. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1560 [al colophon: 1558].

Tre parti (con due autonomi frontespizi e numerazione continua) in un volume di cm. 15,5, cc. 264 (4) [errori nella numerazione delle pagine, cfr. Iccu]. Con belle marche tipografiche a frontespizi e colophon, uno splendido ritratto di Ariosto posto prima del primo canto, circa 50 splendide illustrazioni xilografiche a un terzo di pagina (una in principio a ogni canto), decine di graziosi capilettera istoriati. Splendida legatura antica (sei-settecentesca) in piena pelle; dorso a 5 nervi con titoli su tassello in marocchino rosso scuro e ricchi fregi dorati agli scomparti. Bordi esterni dei piatti con impressioni in oro. Tagli spruzzati. Strappetto di pochi cm. nella parte bassa di c. 255 anticamente restaurato, trascurabili e marginali macchiette limitate a poche carte. Bellissimo esemplare da alta collezione, fresco e ben conservato. Magnifica e rara edizione figurata del capolavoro ariostesco uscita dai torchi di Gabriele Giolito de' Ferrari (1508-1578), grande stampatore nativo di Trino. Iccu segnala solo 2 esemplari censiti nelle biblioteche pubbliche italiane. Cfr. anche Agnelli-Ravegnani, Annali delle edizioni ariostee, I, 113-114: “Edizione rarissima. Questa è l'ultima edizione del Furioso stampata dai torchi del Giolito (...). Di questa un esemplare era tra i libri del Melzi; un secondo nella raccolta del Landau, in Firenze. Attualmente, non ci è stata segnalata da alcuna biblioteca italiana, tanto che dobbiamo affidarci alla breve descrizione fattane dal Bongi; nella medesima scheda bibliografica, descrivendo l'edizione del 1560, si ricorda come Giolito “abbia in certe edizioni usato fogli o copie invendute di edizioni antecedenti” (es. il colophon qui datato 1558); non in Adams.