Diego Covarrubias y Leyva - Regulae peccatum. De regul. iur. Lib. VI. Relectio - 1568

COVARRUVIAS DIDACUS.  Regulae peccatum. De regul. iur. Lib. VI. Relectio. Venetiis, apud Iacobum Simbenum, ad instantiam Vincentij de Stephanis, 1568.

Cm. 15,5, pp (32) 285 (1) + 1 c.b. Bel marchio tipografico al frontespizio e alcuni graziosi capilettera xilografici. Legatura coeva in piena pergamena molle con traccia titoli ms. al dorso. Pergamena un po' lisa con piccola menda al dorso, lieve alone all'angolo alto delle carte iniziali, piccoli forellini restaurati alle sguardie e alla prima e ultima carta (testo non interessato), qualche sporadica macchietta. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Diego Covarrubias y Leyva (1512-1577), celebre canonista e uomo politico originario di Toledo, studiò diritto a Salamanca con Martin Azpilcueta, Domingo de Soto e Francisco de Vitoria. Raggiunse gran fama in dottrina tanto da meritare l'appellativo di "Bartolo spagnolo" e partecipo' al concilio di Trento contribuendo a stendere i decreti De reformatione. Quest'interessante opera, fondata sul capitolo De regulis iuris del Liber Sextus di Bonifacio VIII ed edita per la prima volta nel 1553, dedica capitoli ai seguenti temi: restituzione dopo il furto, gioco d'azzardo, tassazione, prostituzione, guerra giusta, bottini di guerra, ecc. Non comune edizione veneziana. Cfr. Iccu; non in Sapori.