L'Umanesimo giuridico in Italia: Aimone Cravetta - Tractatus de antiquitate temporis - Lugduni 1549

CRAVETTA AYMO.  Tractatus de antiquitate temporis. Omnia summa fide recognita, argumentis, summarijs ac indice iamiam illustrata. Lugduni, apud haeredes Iacobi Giuntae, 1549.

Cm. 17,5, cc. 199 (29) [l'indice ha un autonomo frontespizio]. Bel marchio tipografico giuntino al frontespizio e alcuni graziosi capilettera xilografici. Testo du doppia colonna. Affascinante legatura strettamente coeva piena pergamena molle con nervi passanti e titoli manoscritti al dorso. Traccia di antica firma di possesso al frontespizio. Bellissimo esemplare. Importante opera del giurista piemontese Aimone Cravetta (1504-1569) che insegnò diritto romano a Torino, Avignone e Ferrara; la sua predisposizione verso l‘exemplum romano, nel senso dinamico ed evolutivo, si desume nitidamente da questo trattato che affronta temi giuspubblicistici (statuti, giurisdizioni, rapporto diritto universale-particolare, consuetudini) e giusprivatistici (sistema probatorio e successioni). A testimonianza della bontà della sua riflessione è necessario menzionare la grande influenza che ebbe in terra francese; il fatto è particolarmente significativo alla luce dell‘indiscussa predominanza del mos gallicus, poco incline ad attribuire alla dottrina italica cinquecentesca gli stessi meriti della tradizione di diritto comune. Rara seconda edizione assoluta e prima francese, uscita un anno dopo l'editio priceps veneziana. Cfr. Iccu; non in Sapori che menziona solo edizioni successive.