Dante Alighieri - Divina Commedia (edizione del Nasone) - 1578 (con 96 incisioni xilografiche)

DANTE ALIGHIERI.  Dante con le espositioni di Christoforo Landino, et di Alessandro Vellutello. Sopra la sua Comedia. In Venetia, appresso Giovambattista, Marchio Sessa & fratelli, 1578.

Cm. 33, cc. (28) 1-163, (4), 164-392. Grande e celebre xilografia a tre quarti di pagina al frontespizio con ritratto di Dante entro cornice istoriata da angeli, festoni e putti. Novantasei bellissime illustrazioni xilografiche a mezza pagina, marchio tipografico Sessa al colophon, graziosi capilettera e testatine xil. istoriate. Testo dantesco in carattere corsivo circondato dal fittissimo commento in carattere tondo. Bellissima legatura novecentesca di manifattura monastica in piena pelle con iscrizioni impresse finemente al piatto anteriore, borchie metalliche ai piatti, doppia chiusura in pelle e metallo. Sporadiche fioriture/arrossature, qualche rinforzo all'angolo di poche carte, sporadici e marginali aloni. Esemplare nel complesso fresco e ben conservato. Celebre edizione detta "del Nasone" o "del Gran naso" a causa del ritratto dantesco apposto al frontespizio. Oltre allo straordinario apparato iconografico (gli editori usarono i legni dell'edizione Marcolini del 1544) l'edizione si distingue per il rigore della curatela e la ricchezza dei commenti: il curatore Francesco Sansovino ebbe il merito di riunire il commento di Alessandro Vellutello (edito a Venezia nel 1544, poi ristampato a Lione nel 1551, ma non più apparso in Italia) a quello più datato di Cristoforo Landino, edito per la prima volta nel 1481 e non più ristampato dopo il 1536. In seguito alla dedicatoria ritroviamo la "Dichiaratione delle voci difficili che si trovano in questa opera del Sansovino", il Proemio di Cristoforo Landino denominato "Apologia in difesa di Dante, et de Fiorentini", la "Vita di Dante Alighieri" curata sempre da Landino, i "Discorsi del Landino che cosa sia poesia et poeta, et della origine sua divina, et antichissima", un'Epistola di Marsilio Ficino, lo scritto di Landino "Sito, forma, et misura dell'Inferno, et statura de Giganti et di Lucifero" e infine lo scritto di Alessandro Vellutello "Vita, et costumi del Poeta". Cfr. Iccu; Gamba, 390; Brunet, II, 504; Graesse, II, 330.

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