Domenico Mora - Il soldato e nobil cavaliere - Giolito 1570 (video)

MORA DOMENICO.  Il soldato. Nel quale si tratta di tutto quello, che ad un vero soldato, & nobil cavaliere si conviene sapere, & essercitare nel mestiere dell'arme. Et questa, secondo l'ordine da noi posto è la quarta gioia congiunta all'anella. In Venezia, appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1570.

Cm. 19,5, pp. (16) 254 + 1c.b. Bel marchio tip. e testatina al frontespizio, graziosi capilettera istoriati, bellissima ill. xil. a piena pagina raffigurante un cavaliere e altre 13 ill. n.t. Firma di possesso (un po' sbiadita) verosimilmente attribuibile a Nicola Francesco Haym (1678-1729), celebre compositore e bibliografo romano. Bella legatura antica in pieno marocchino; dorso a 5 nervi con titoli e ricchi fregi in oro agli scomparti; piatti inquadrati da filetti e fregi dorati. Sottile fenditura alla cerniera anteriore (piatto ben saldo), peraltro esemplare fresco e ben conservato. Domenico Mora (1539-1586), nativo di Bologna, fu architetto e ingegnere militare. Capitano a Zante nel 1569, combattè contro ugonotti, turchi e moscoviti e fu in seguito anche governatore in Polonia dal 1579. Così la voce M. nel Dizionario Biografico degli Italiani (vol. 76, voce a cura di Vincenzo Brunelli) a proposito di quest'opera: “Il primo stampatore fu Giovanni Griffio; dopo pochi mesi lo stesso titolo fu distribuito anche da Gabriele Giolito de' Ferrari (che aggiunse una prefazione a opera di Tommaso Porcacchi) e da Vincenzo Valgrisio. Il corposo volume è distinto in quattro libri: il primo, dopo un esame sulle condizioni necessarie a rendere «giusta» una guerra, analizza in dettaglio il comando generale e l'organica degli eserciti; il secondo libro si sofferma sul dispiegamento tattico delle truppe; il terzo tratta di fortificazioni, il quarto di assedi”. Seconda tiratura della prima edizione (quarta "Gioja" della Collana istorica del Giolito, il riferimento alla collana lo si ritrova anche nel dorso della legatura, ma l'opera è assolutamente autonoma e completa in ogni sua parte). Cfr. Iccu; Bongi, Giolito, II, pp. 300-304; Adams, M-1738; Riccardi, II, 182; Olschki, Choix, I, 118: “Des figures, la plus grande représente un chevalier en pleine armure, les autres donnent des détails de fortification”.