Jean Faure - Lectura super quatuor libros Institutionum - Lugduni 1531

FABER JOANNES (RUNCINUS).  Ioan. Fabri Super Institu. Solennis et pene diuina vtriusque iuris doctoris ac interpretis profundissimi Ioannis Fabri Gallici lectura super quatuor libros Institutionum multorum doctorum & nuperrime domini Ioannis de Gradibus ... additionibus & apostillis illustrata. Addito indice seu repertorio ... per s.i.v. professorem dominum Io. Minicum de Rebacinis in almo Ticinensi gymnasio compilato. (Lugduni, per Benedictum Bonyn, impensis Iacobi q. Francisci de Giuncta Florentini ac sociorum, 1531 die vero iiii mensis nouembris), 1531.

Cm. 18, cc. (36) 408. Magnifico frontespizio in rosso e nero con cornice xilografica raffigurante putti e motivi floreali; numerosi capilettera, vignetta con il maestro in cattedra al f. 1 e marchio tipografico al colophon; testo in elegante carattere semi-gotico impresso su doppia colonna. Nota manoscritta di possesso al frontespizio “Ex libris I. Vincentii et Amicorum comparatum Biturigibus calendis martiis anno 1555”. Legatura coeva in piena perg. molle con titoli ms. al dorso e al taglio di piede. Intervento di restauro alle estremità dei piatti con sguardie rinnovate. Alone limitato alle prime carte e qualche sporadica arrossatura. Esemplare fresco e nel complesso ottimamente conservato. Jean Faure (1275ca.-1340), detto Joannes Roncinus, fu giureconsulto francese di considerevole fama e autorità. Dedicatosi ben presto all'opera d'attualizzazione del diritto romano, produsse questo celebre commento alle Istituzioni giustinianee e un Breviarium del Codex. Tiraqueau, du Moulin e Boerius lo definirono rispettivamente “vir apud nos maxime autoritatis”, “subtilissimus et consumatissimus juris doctor” e “summum Franciae Consuetudinarium” (cfr. Taisand, Les vies des plus celebres jurisconsultes, ed. 1737, pp. 181-82). Faber, discepolo dichiarato di Jacques de Revigny e Pierre de Belleperche, va inserito a pieno titolo fra i principali eredi della grande tradizione degli Ultramontani. Bellissima e rara edizione lionese. Cfr. Iccu; Kvk; non in Sapori e Baudrier. Per ulteriori notizie sull'A. si veda la voce di K. Weidenfeld in Dictionnaire historique des juristes francais.

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