I magistrati nell'antica Roma: De magistratibus sacerdotiisque romanorum libellus - Venetiis 1583
L. Fenestella De magistratibus sacerdotiisque romanorum libellus, iam primum nitori suo restitutus. Pomponii Laeti itidem de magistratibus et sacerdotibus et sacerdotiis, et praeterea de diversis legibus romanorum. Venetiis, apud Fabium et August. Zoppinos, fratres, 1583.
Cm. 14, pp. 143 (1). Bel marchio tipografico al frontespizio e alcuni capilettera xilografici. Legatura strettamente coeva in pergamena molle con tagli colorati. Carta di guardia finale assente. Due piccole mancanze di pergamena al dorso e qualche sporadica fioritura. Esemplare nel complesso genuino e ben conservato. Celebre ensemble di due importanti dissertazioni dedicate al ruolo dei magistrati nell'antica Roma. La prima è attribuibile al giurista fiorentino Andrea Domenico Fiocco (?-1458), pubblicata originariamente a Milano nel 1477 sotto lo pseudonimo di Lucio Fenestella. Il secondo trattato si deve all'umanista Pomponio Leto (1428-1497). I magistrati nell'antica Roma erano funzionari pubblici eletti, titolari del potere amministrativo, giudiziario e militare, operanti secondo i principi di elettività, gratuità e collegialità. Non comune edizione veneziana. Cfr. Iccu; Melzi, I, 402 (a proposito della falsa attribuzione).
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